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Le nuove addizionali Irpef in busta paga
Stipendi, a gennaio arriva la stangata
18 gennaio 2012
Arrivano le addizionali Irpef. E con l’anno nuovo,
cominceranno a farsi sentire sulle buste paga dei
dipendenti, regione per regione. Il Corriere della Sera ci
racconta come funzionano:
L’articolo di Antonella Baccaro:
La misura, come si ricorderà, non verrà applicata
in modo uniforme su tutto il territorio, gravando in modo
differente da Regione a Regione in base all’aliquota
applicata. Con il decreto Monti si passa dallo 0,9%
all’1,23% con un aumento dello 0,33%, determinando un
maggior gettito di 2.085 milioni di euro. Ma questo
maggiore esborso va a sommarsi alle aliquote preesistenti,
che in alcuni casi erano già al massimo livello. In
particolare alla maggiorazione all’1,23% vanno aggiunte
quelle decise dalle singole Regioni che possono sommarvi
al massimo uno 0,50%. Se poi si tratta di Regioni che
presentano un deficit sanitario, queste possono aggiungere
un ulteriore 0,30%. È quanto avverrà in alcune
Regioni meridionali: Calabria, Campania e Molise, dove il
budget della sanità è stato sforato. In queste Regioni
dunque l’aliquota complessiva sarà pari al 2,03%, il che
vuol dire per un cittadino della Campania con un reddito
imponibile di 30 mila euro, sborsare l’anno prossimo 609
euro complessivi, una rata mensile (su undici) di 55 euro,
a fronte di un cittadino lombardo, con lo stesso reddito,
che invece dovrà preventivare di pagare al Fisco 427 euro,
con una rata mensile di 39 euro. Oppure di un veneto che
pagherà ancora di meno: 369 euro annui.
In media in Italia il maggiore esborso complessivo sarà
di 62 euro in più:
Se si parte da un reddito imponibile medio di 18.900
euro: il prelievo annuo cioè passerà da 231 a 293 euro. Se
si parte invece da un imponibile di 30 mila euro, si
pagheranno 99 euro in più. Infine se la base di partenza
sono 50 mila euro, il balzello aumenterà di 165 euro.
Abbiamo preso in considerazione tre Regioni con aliquote
diverse: la Lombardia, che applica, a scaglioni di
reddito, aliquote che vanno dall’ 1,23% all’1,73%; il
Lazio che applica quella dell’1,73% e la Campania, che è
costretta alla massima del 2,03%. In queste tre aree
territoriali abbiamo inserito, con la collaborazione dello
Studio De Fusco, tre profili differenti: l’operaio
d’industria di 2˚livello con una retribuzione lorda annua
di 17.387 euro, da cui abbiamo immaginato di dedurre i
contributi e una quota di previdenza complementare. Questo
soggetto a gennaio pagherà 17,2 euro in Lombardia, 24,2 in
Lazio e 28,4 in Campania. Il secondo profilo considerato è
l’impiegato di commercio di 4˚livello con uno stipendio
lordo annuo di 20.590 euro. Nel suo caso abbiamo
ipotizzato una deduzione per il pagamento dei contributi e
una per l’assegno di divorzio da 2.800 euro.
In questo modo l’impiegato pagherà 18 euro in Lombardia,
25 in Lazio e 29,3 in Campania:
L’ultima ipotesi riguarda un dirigente d’industria che
viene retribuito 61 mila euro annui e che paga i contributi,
la previdenza complementare e gode di una deduzione per
assistenza sanitaria. Nel suo caso a gennaio l’addizionale
Irpef peserà per 73,1 euro in Lombardia, per 81,6 in Lazio e
per 95,8 in Campania. Il pagamento delle nuove addizionali
non partirà per tutti da questo mese. Non c’è una data
unica, come spiega Enzo De Fusco, consulente del lavoro a
Roma. Per i pubblici dipendenti, l’addizionale che per tutti
è retroattiva, cioè riferita al 2011, sarà calcolata nella
busta paga di febbraio. Calcolatama non trattenuta:
l’esborso avverrà in nove rate a partire da marzo e fino a
novembre. Nelle aziende private invece il conguaglio viene
fatto tra dicembre e febbraio e, a seconda di quando cadrà,
si inizierà a pagare. Così, nelle aziende che calcoleranno
l’importo dell’addizionale a dicembre, la prima trattenuta
verrà operata a gennaio e le rate saranno undici, fino a
novembre. Naturalmente se il conguaglio verrà operato a
gennaio, si inizierà a pagare a febbraio e le rate saranno
dieci. Infine se il conguaglio sarà fatto a febbraio, si
pagherà tra marzo e novembre. Quanto ai lavoratori autonomi,
i primi esborsi verranno fatti a giugno
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