FIAT: firmato nuovo contratto per tutti gli stabilimenti. No della FIOM CGIL
Per le tute blu della CGIL con il nuovo accordo che propone il modello Pomigliano per tutti gli stabilimenti a partire dal 1° gennaio 2012 “cambia la natura del sindacato confederale in Italia. E' un attacco ai diritti, alle libertà e alla democrazia”. Camusso, impone e propone il tema della modifica dell'Articolo 19 dello Statuto dei lavoratori
13/12/2011 - dal sito della Cgil.it

Con il nuovo anno arrivano le nuove regole per gli stabilimenti FIAT. Dopo una lunga trattativa è stato firmato oggi il nuovo contratto del Gruppo FIAT. L'accordo è stato raggiunto tra l'azienda e i sindacati metalmeccanici FIM, UILM, FISMIC, UGL e Associazione Quadri e Capi, ma non dalla FIOM CGIL uscita dalla trattativa il 5 dicembre scorso. Le tute blu della CGIL rimangono così escluse dalla rappresentanza degli stabilimenti FIAT.

Il nuovo contratto verrà applicato a partire dal 1° gennaio 2012 in tutti gli stabilimenti italiani di FIAT e FIAT Industrial e riguarderà circa 86mila dipendenti. Un accordo, quello raggiunto oggi all'Unione Industriale di Torino, che giunge dopo la scelta del Lingotto, fortemente contestata dalla FIOM CGIL, di disdire tutti i contratti vigenti negli stabilimenti del gruppo per uniformarli all'intesa del 29 dicembre 2010 di Pomigliano.

Secondo il Segretario Generale della FIOM CGIL, Maurizio Landini “con questo accordo cambia la natura del sindacato confederale in Italia. Chi firma – spiega - accetta di ridursi al ruolo di sindacato aziendale e corporativo”. Rivolgendosi al governo il leader delle tute blu della CGIL afferma “non può stare a guardare perchè nell'accordo tra FIAT e sindacati mancano gli investimenti e la tutela delle libertà sindacali garantiti dalla Costituzione”.

Landini torna a ribadire come il nuovo contratto FIAT sia “un attacco ai diritti, alle libertà e alla democrazia” perchè, avverte “si cancella il contratto nazionale di lavoro senza alcun mandato da parte dei lavoratori. Siamo all'assurdo: che la FIAT sceglie i sindacati che ritiene”. Inoltre, conclude il Segretario Generale della FIOM CGIL “continua a mancare un piano di investimenti per mantenere e qualificare le produzioni nel nostro Paese”.

Un commento alla firma dell'intesa per il contratto FIAT arriva anche dal Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso che afferma “non posso che confermare che l'accordo impone e propone il tema della modifica dell'Articolo 19 dello Statuto dei lavoratori”.