Giorgio Cremaschi: “Fiat: fascismo aziendalistico”

  Lunedì 21 Novembre 2011 

La decisione di Marchionne (...)

non ha nulla di tecnico, ma è una precisa scelta politica. La Fiat, a conclusione del percorso iniziato un anno e mezzo fa a Pomigliano, liquida le libertà costituzionali dei lavoratori in tutto il Gruppo e apre la via all’estensione di un brutale autoritarismo padronale in tutte le aziende.

Bisogna fermare questo disegno che porta a un vero e proprio fascismo aziendalistico.

Questo è il momento della prova per tutta la democrazia italiana e per tutte le forze democratiche.