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La decisione di Marchionne (...) non ha nulla di tecnico, ma è una precisa scelta politica. La Fiat, a conclusione del percorso iniziato un anno e mezzo fa a Pomigliano, liquida le libertà costituzionali dei lavoratori in tutto il Gruppo e apre la via all’estensione di un brutale autoritarismo padronale in tutte le aziende. Bisogna fermare questo disegno che porta a un vero e proprio fascismo aziendalistico.
Questo è il momento della prova per tutta la democrazia italiana e
per tutte le forze democratiche.
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