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La decisione FIAT di disdire gli accordi sindacali vigenti in
tutti gli stabilimenti automobilistici italiani a partire dal 1°
gennaio 2012, per la Confederazione è “la conferma del carattere
destabilizzante delle scelte dell'azienda”. Inoltre,
sull'ipotesi dell'applicazione del contratto di Pomigliano in
tutti gli stabilimenti del gruppo: “sindacati facciano fronte
comune, nuovo governo chieda spiegazioni” |
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21/11/2011
- sito Cgil
A partire dal 2012 la FIAT annulla gli accordi sindacali in
tutti gli stabilimenti. “Ancora una conferma del carattere
destabilizzante delle scelte che l'azienda continua a compiere,
con il fondato timore che il vero obiettivo sia quello di
estendere il contratto di Pomigliano costruendo così, per questa
via, il contratto nazionale del gruppo”. Così il Segretario
Confederale della CGIL,
Vincenzo
Scudiere, commenta la decisione di FIAT di disdettare dal
primo gennaio del prossimo anno gli accordi sindacali vigenti in
tutti gli stabilimenti automobilistici italiani.
Tale scelta, spiega il sindacalista, “porterebbe inevitabilmente
all'esclusione di un sindacato fortemente rappresentativo come
la FIOM CGIL dall'esercizio dell'attività sindacale negli
stabilimenti del gruppo automobilistico. Se così fosse -
prosegue Scudiere - non ci potrebbe che essere la nostra
contrarietà: la CGIL è un'organizzazione che continua a credere
nel pluralismo sindacale come diritto democratico e
costituzionale dei lavoratori” che, aggiunge “devono continuare
ad essere liberi di scegliere e farsi rappresentare dal
sindacato che vogliono”.
Inoltre, prosegue il dirigente sindacale della CGIL “se la
decisione di FIAT di applicare il contratto di Pomigliano in
tutti gli stabilimenti del gruppo risultasse vera, sarebbe utile
fare fronte comune con CISL e UIL per difendere la garanzia dei
sindacati di essere presenti nei luoghi di lavoro ed essere
liberi di esercitare le loro prerogative”. Infine, per Scudiere
“sarebbe utile che il nuovo governo chiedesse conto alla FIAT
del nuovo piano industriale e degli investimenti, sconsigliando
il gruppo dall'assumere un nuovo atto che produrrà soltanto
conflitti in un paese – conclude - che ha sempre più bisogno di
coesione per rispondere ai gravi problemi che la crisi ci
impone”.
Intanto, domani
alle ore 14 in corso Trieste 36, la FIOM CGIL ha organizzato una
conferenza stampa in cui il Segretario Generale della FIOM CGIL,
Maurizio Landini, e il Segretario Nazionale e responsabile del
settore Automotive, Giorgio Airaudo illustreranno la posizione e
le iniziative del sindacato rispetto alla decisione FIAT. |