Quel nuovo clima in casa Fiom

La piattaforma contrattuale approvata ieri dall'assemblea della Fiom contiene un dato che ha un'alta valenza simbolica. È la clausola di raffreddamento, che inibisce azioni di lotta a negoziati in corso. Il fatto che la piattaforma sia stata votata anche dalla componente più radicale, che inizialmente ne aveva proposto lo stralcio, rafforza l'impressione che Fra le tute blu della Cgil qualcosa è cambiato.

E che gli applausi del giorno prima alla Camusso fossero più di un gesto di cortesia. La sensazione è che la logica della conflittualità a oltranza stia lasciando il posto, in casa Fiom, a una visione di più ampio respiro. Più dialettica, minore demonizzazione dell'avversario, pur nella difesa delle proprie posizioni. Non è escluso che a tutto ciò abbia contribuito l'attenuazione da parte di Landini della condanna dell'accordo del 28 giugno.

E poco importa se un ordine del giorno ha ribadito ieri il no a quell'accordo. L'impressione è che, al di là di questioni di bandiera, la linea stia cambiando. Che spazi di dialogo interno si siano riaperti. Che dall'assemblea esca una Fiom più compatta, ma anche meno ostile. Anche alla Cgil. Anche a chi si sforza, in tutti i modi, di dare futuro al Paese.

Sole24ore   25-9-2011