|
Nicola Nicolosi*
E'
evidente il salto in avanti
dalla democrazia di
organizzazione a quella
sindacale, perché viene
valorizzato il ruolo delle Rsu
elette
da tutti i lavoratori. Sono
ampliati gli spazi democratici,
sebbene 'il manifesto'
sostenga il contrario. I
lavoratori vengono infatti
coinvolti, consultati e possono
validare gli accordi anche con
lo strumento del referendum. E'
previsto inoltre un
vincolo specifico sulle Rsa,
ossia sulle strutture di base di
sigla. L'accordo stabilisce
che è sufficiente un solo
sindacato per rivendicare il
referendum tra i lavoratori. E
qualora almeno il 30% dei
dipendenti richieda quel voto,
anche senza il consenso di
un sindacato interno, la parola
passerà comunque alla base.
La firma del 21 settembre è
stata apposta sulla base del
mandato del comitato
direttivo nazionale del 9
settembre, dopo un'ampia e
profonda discussione. Non è
iniziativa estemporanea del
segretario generale. |
|
|