Comitato Centrale Fiom-Cgil 7 settembre 2011

 

7 settembre 2011

 

Al termine dei lavori del Comitato Centrale sono stati presentati due documenti che sono stati

votati in contrapposizione.

- Il documento presentato dalla Segreteria nazionale Fiom, è stato approvato con 102 voti

- Il documento presentato da Fausto Durante ed Augustin Breda (L.S.) ha raccolto 27

 

 

Documento presentato dalla Segreteria nazionale Fiom-Cgil  

 

Il Comitato Centrale della Fiom–Cgil esprime grande soddisfazione per la straordinaria riuscita dello sciopero generale e delle manifestazioni organizzate dalla Cgil per il 6 settembre.

L'obiettivo di contrastare e cambiare la manovra sbagliata, inaccettabile e discriminatoria del Governo e di cancellare l'articolo 8 richiede che la Cgil prosegua la mobilitazione definendo un piano straordinario di iniziative, diffuso nei luoghi di lavoro e sul territorio fino anche ad una grande manifestazione nazionale.

La scelta del Governo condivisa da Confindustria e da Cisl e Uil, di introdurre con l'articolo 8 una legge a favore della Fiat e che cancella il diritto del lavoro, il Contratto nazionale e lo Statuto dei lavoratori, rende "carta straccia" l'ipotesi di Accordo del 28 giugno 2011.

Il Comitato Centrale della Fiom ritiene che a fronte di tale situazione la Cgil deve ritirare il proprio sostegno ed adesione all'ipotesi di Accordo del 28 giugno perché messo in discussione dalla legge del Governo e in coerenza con le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno sostenuto lo sciopero e la mobilitazione del 6 settembre 2011.

Il Comitato Centrale conferma la convocazione dell'Assemblea nazionale Fiom-Cgil per il 22 e 23 settembre per predisporre la piattaforma per la riconquista del Ccnl da sottoporre al voto referendario delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici.

 

 

 

Documento presentato da Fausto Durante e Augustin Breda 

 

Lo straordinario successo dello sciopero del 6 settembre dimostra come nel Paese non vi sia consenso rispetto alla manovra economica e, più in generale, alle politiche del Governo.

Dopo lo sciopero, è necessario che la Cgil e la Fiom continuino nelle loro iniziative di contrasto alla manovra e, in particolare, insistano per la cancellazione dell'articolo 8 della manovra stessa.

Anche per raggiungere questo obiettivo, occorre ritornare allo spirito e all'impostazione originaria dell'Accordo del 28 giugno, richiamando formalmente tutti i protagonisti di quell'accordo – incompatibile con l'articolo 8 della manovra – alla loro responsabilità di soggetti firmatari di un'intesa che il Governo ha stravolto, ledendo pesantemente l'autonomia e la potestà contrattuale delle parti sociali e attaccando il sistema giuridico e costituzionale dei diritti del mondo del lavoro.

L'Assemblea nazionale della Fiom-Cgil, convocata per il 22 e 23 settembre a Cervia, dovrà varare la piattaforma per il Contratto dei metalmeccanici, ponendosi con chiarezza il tema della riconquista di un Contratto nazionale firmato da tutte le organizzazioni sindacali e approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori.

In questo senso, sarà importante verificare la praticabilità di possibili percorsi unitari, ripartendo dal basso e cogliendo i segnali che sono venuti da dirigenti iscritti agli altri sindacati metalmeccanici in occasione dello sciopero del 6 settembre, sia rispetto al giudizio negativo sulla manovra sia per l'auspicabile ritorno all'unità dei lavoratori e dei sindacati.

Così come sarà importante, per l'unità di tutta la Fiom nella difficile battaglia contrattuale, definire la piattaforma tenendo conto delle opinioni e dei contributi dell'insieme della nostra organizzazione.