Dopo quattro versioni, finalmente il governo ha stilato il
testo definitivo del maxiemendamento contenente la manovra
di ferragosto. Le ultime novità riguardano l'anticipo al
2014 per l'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile per
le donne nel privato, Iva al 21% e la tassa del 3% sui super
ricchi (più di 300.000 euro l'anno). La manovra arriva così
a toccare quota 54,2 miliardi di euro nel 2013, anno in cui
è previsto il pareggio di bilancio.
Di seguito tutte le misure sulle quali Palazzo Madama vota
la fiducia.
PENSIONI. Anticipato al 2014 l'inizio del
timing per arrivare a 65 anni per le donne nel settore
privato.
CONTRIBUTO 3%. Solo per i contribuenti con
un reddito oltre i 300.000 euro l'anno. A partire dal 2011
sarà applicato fino al 2013. La tassa è prorogabile fino al
pareggio di bilancio.
IVA. L'aliquota del 20% passa dal 21% da subito.
LICENZIAMENTI. Il famigerato art. 8:i
contratti di lavoro aziendali o territoriali operano in
deroga alle leggi (vale anche per l'articolo 18) e ai
contratti collettivi nazionali.
EVASIONE. Se sono stati evasi oltre 3
milioni di euro non è prevista la sospensione condizionale
della pena. Il tutto a condizione che il denaro sommerso sia
pari al 30% dell'intero fatturato.
COMUNI. Per i Comuni sotto i 1.000 abitanti
non ci saranno giunte, e verranno accorpati. ei Comuni oltre
i 1.000 ma comunque piccoli, ci saranno meno assessori.
PROVINCE. Niente taglio delle Province con
meno di 300.000 abitanti. La mannaia è rinviata ad un ddl
costituzionale. Domani parte l'esame del consiglio dei
ministri.
FESTE LAICHE. Primo Maggio, 25 aprile e 2
giugno salvi. Non verranno spostate di lunedì. Tra le feste
patronali, resta solo quella di Roma.
MINISTERI ED ENTI LOCALI. La cosiddetta
'Robin Hood Tax'produrrà un gettito di 1,8 mld, ridurrà
integralmente i tagli agli enti territoriali. Non più per
metà a loro e per metà ai ministeri.
CONTO CORRENTE. Salta la norma che
obbligava a indicare il nome della banca.
CONTRIBUENTI. L'Agenzia delle Entrate avrà
la possibilità di controllare preventivamente i conti
correnti.
DICHIARAZIONI VIA WEB. Dati relativi
alle dichiarazioni sui siti dei comuni, ma in forma
aggregata per categorie.
FAS REGIONALI. Esclusi dalla clausola di
salvaguardia che prevedeva un loro taglio se i ministeri non
raggiungeranno nel 2012 i 6 miliardi di euro di risparmi.
TREDICESIMA STATALI. Nel caso di mancati
risparmi da parte dei ministeri, taglio del 30% ai premi di
produzione dei dirigenti responsabili.
PICCOLI ENTI. Nessuna soppressione agli
enti pubblici non economici con meno di 70 dipendenti.
RIMESSE MIGRANTI. L'imposta è del 2%, con
un minimo di prelievo di 3 euro. Sono esenti dall'imposta i
trasferimenti fatti da persone fisiche con matricola Inps e
i cittadini Ue.
CONDONO 2002. Il Fisco potrà recuperare
coattivamente le somme non riscosse dal condono tombale del
2002, entro il 31 dicembre 2011.
FARMACIE. La manovra economica salva il
numero chiuso per le farmacie, limitando per questo settore
la liberalizzazione.
SPENDING REVIEW. Via libera alla revisione
della spesa pubblica. La norma impegna il ministro
dell'Economia a presentare al Parlamento entro il 30
novembre 2011 un programma per la riorganizzazione della
spesa pubblica.
INPS. Tra gli obiettivi di revisione della
spesa c'è l'accorpamento degli enti della previdenza
pubblica.
NEGOZI. Salta l'apertura libera dei negozi,
la sera o la domenica, e resta questa possibilità solo per
le località turistiche e le città d'arte.
COOP. Si alleggeriscono le agevolazioni e
gli utili peseranno di più sulla base imponibile.
SOCIETA' IN PERDITA. Se il 'rosso' è
registrato per tre esercizi consecutivi sono equiparati alle
società di comodo.
RIFORMA UFFICI GIUDIZIARI. Vengono
riorganizzati i tribunali.