Si articola su sei temi il documento comune con le
proposte delle parti sociali presentato oggi al tavolo con
il Governo.
PAREGGIO DI BILANCIO NEL 2014 - Obiettivo a
cui dare credibilità e condizione essenziale per il ritorno
alla normalità nei mercati. Serve come obbligo
costituzionale. La proposta di azzeramento del fabbisogno
nell'ultima parte del 2011 rischia di scaricare maggiori
oneri sul 2012. Servono provvedimenti strutturali per
incidere sulle tendenze della spesa pubblica. Non si può
prescindere da interventi per aumentare la produttività P.A.
e per modernizzare il welfare.
COSTI DELLA POLITICA - Non è possibile
chiedere sacrifici agli italiani senza procedere a tagli
effettivi e credibili a tali costi. Anticipare da subito le
riduzioni contenute nella manovra. Una Commissione per
valutare i tagli da fare in relazione agli standard europei
significa solo rinviare. Ridurre i costi delle assemblee
elettive e degli organi dello Stato. Abolire le Provincie.
Accorpare o consorziare i piccoli comuni.
LIBERALIZZAZIONI E PRIVATIZZAZIONI - Serve
un grande piano subito. Affrontare con decisione i temi
essenziali della regolazione e dell'apertura dei mercati.
Intervenire su alcune delle situazioni critiche segnalate
dall'Antitrust, liberalizzare le professioni. Avviare la
dismissione e la valorizzazione del patrimonio pubblico, con
un piano articolato negli anni. Incentivare gli enti locali
a dismettere patrimoni immobiliari e società di servizi
utilizzando i proventi per investimenti oltre i vincoli del
Patto di Stabilità.
SBLOCCARE GLI INVESTIMENTI - Sbloccare con
misure eccezionali le opere già finanziate con risorse
pubbliche e private. Rimuovere gli ostacoli normativi con
riguardo alla logistica e all'energia. Utilizzare, con il
necessario cofinanziamento nazionale, i fondi europei per il
Mezzogiorno a partire da quelli del 2011. Perdere questi
fondi sarebbe inaccettabile. Modificare il titolo V della
Costituzione per recuperare a livelli appropriati la
strategia delle grandi reti ed evitare sovrapposizioni di
competenze.
SEMPLIFICAZIONI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE -
Approvare subito i provvedimenti di semplificazione
all'esame del Parlamento. Non più rinviabile la riforma
strutturale della P.A. per un recupero di produttività e
risolvere situazioni di crisi utilizzando strumenti analoghi
a quelli del settore privato. Accelerare l'utilizzo di nuove
tecnologie per accrescere la produttività e contrastare
l'evasione anche potenziando la fatturazione elettronica e
riducendo l'uso contante. Evitare misure di oppressione
fiscale nei confronti dei contribuenti.
MERCATO DEL LAVORO - Alla luce delle gravi
difficoltà del Paese le parti sociali proseguiranno
l'impegno per modernizzare le relazioni sindacali. Le parti
sociali chiedono anche un piano straordinario di lotta
all'evasione fiscale e contributiva utilizzando i proventi
per ridurre la pressione fiscale sulle imprese e sul lavoro.
Detassare in via strutturale i premi di risultato.
Incentivare la crescita dimensionale e la
patrimonializzazione. Avviare un piano di riduzione
progressiva dei pagamenti ritardati alle imprese in vista
dell'applicazione della direttiva comunitaria. Attuare
politiche incisive volte alla promozione e difesa del made
in Italy di qualità quale leva competitiva del Paese in
grado di valorizzare il lavoro, il capitale e il territorio
italiano, sfruttando il potenziale di penetrazione
commerciale all'estero delle imprese italiane. Definire un
piano energetico per la green economy con una visione al
2020, operando principalmente attraverso la fissazione di
standard. Sostenere i processi di ricerca e innovazione
delle imprese cominciando con il rendere immediatamente
operativo il credito d'imposta previsto dal DL Sviluppo.