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Legge sullo
sciopero: prosegue esame dei ddl sullo sciopero presentati dal
governo e dal Sen. Ichino
Pubblichiamo due note, una del 16 ed una
del 22 giugno pubblicate su rassegna sindacale Cgil su come procede
la discussione in Commissione affari istituzionali del Senato
- La nota del
16-6-2011e quella del
22-06-2011
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16/06/2011
È ripreso ieri, 15 giugno, in Commissione affari
costituzionali ed in Commissione lavoro del Senato l'esame
congiunto del disegno di legge governativo sullo sciopero
(ddl n. 1473, recante
“Delega al Governo per la regolamentazione e prevenzione dei
conflitti collettivi di lavoro con riferimento alla libera
circolazione delle persone”) e del disegno di legge
sullo sciopero nel settore dei trasporti pubblici, di
iniziativa del Sen. Ichino e di altri senatori (ddl n. 1409,
recante “Disposizioni per
la regolazione del conflitto sindacale nel settore dei
trasporti pubblici”).
Durante la seduta di ieri il sen. Roilo (PD) ha sollevato
alcune critiche al disegno di legge governativo rilevando
che:
- la dichiarazione preventiva di adesione allo sciopero
da parte dei lavoratori, di cui all'art. 2, comma 2, lett.
b), ddl n. 1473, costituisce un grave limite alla libertà
e all’efficacia del diritto di sciopero;
- la previsione, di cui all'art. 2, ddl n. 1473, di una
delega governativa per l'emanazione di uno o più decreti
legislativi diretti a rivedere e aggiornare il regime
sanzionatorio, per tutti i servizi pubblici essenziali,
nel caso di violazione delle regole sul conflitto da parte
sia dei lavoratori che delle organizzazioni sindacali,
costituisce una limitazione all'esercizio del diritto di
sciopero;
- l'art. 3, ddl n. 1473 trasformando l'attuale
“Commissione di garanzia della attuazione della legge di
regolamentazione del diritto di sciopero” in una
“Commissione per le relazioni di lavoro”, comporta un
mutamento radicale della natura della Commissione stessa.
In particolare la norma attribuisce alla Commissione nuovi
poteri normativi in materia di sciopero e di
rappresentatività sindacale, in violazione degli artt. 39
e 40 della Costituzione. A tal proposito, il sen. Roilo ha
affermato l'urgente necessità e priorità di definire
regole certe di misurazione della rappresentatività
sindacale e di efficacia della contrattazione collettiva
(così come hanno anche sostenuto le organizzazioni
sindacali confederali), chiedendo che nel frattempo
l'esame dei disegni di legge sullo sciopero venga
rinviato, per dar vita ad un ampio confronto tra le parti
sociali in tema di rappresentanza ed esigibilità degli
accordi.
Il sen. Castro (PDL) ha invece sostenuto l'urgenza di una
riforma dei compiti affidati alla Commissione di garanzia e
di una riforma dell'esercizio del diritto di sciopero nei
servizi pubblici, visto l'impatto che la crisi economica
determina anche nei rapporti fra i diritti costituzionali
dei lavoratori e quelli di tutte le persone in termini di
mobilità e libertà di circolazione. Ha poi chiarito che il
proseguimento dell' iter dei disegni di legge sullo sciopero
non sarebbe di ostacolo al raggiungimento di un avviso
comune da parte delle organizzazioni sindacali.
Il sen. Ichino (PD) ha ribadito la necessità di attuare un
prioritario confronto con le organizzazioni sindacali
confederali sul tema della rappresentanza e sulla disciplina
della contrattazione collettiva. Ha infatti sottolineato
che “ Se il Parlamento intende esercitare una funzione di
stimolo a favore del raggiungimento di un accordo tra le
confederazioni sindacali, il confronto deve essere aperto su
tutti i temi oggetto del dibattito, in particolare sulla
rappresentanza e sulla disciplina della contrattazione
collettiva, fattori essenziali per l'attuazione
dell'articolo 39 della Costituzione. In realtà...
l'accelerazione che la maggioranza intende imprimere alla
disciplina del diritto di sciopero nei settori che incidono
sulla libera circolazione delle persone denota lo squilibrio
politico con cui si affronta la materia”. Per questo la
richiesta di rinviare l'esame dei disegni di legge sullo
sciopero non avrebbe un intento dilatorio, bensì quello di
favorire il confronto fra le organizzazioni dei lavoratori
sugli aspetti più rilevanti del diritto sindacale.
Il seguito dell'esame congiunto è stato quindi rinviato ad
una nuova seduta delle Commissioni riunite.
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Legge sullo
sciopero: continua l'esame dei disegni di legge sullo sciopero
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| 22/06/2011
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Prosegue l'esame congiunto, in Commissione affari
costituzionali ed in Commissione lavoro del Senato, del
disegno di legge governativo sullo sciopero (ddl n. 1473,
recante “Delega al Governo
per la regolamentazione e prevenzione dei conflitti
collettivi di lavoro con riferimento alla libera
circolazione delle persone”) e del disegno di legge
sullo sciopero nel settore dei trasporti pubblici, di
iniziativa del Sen. Ichino e di altri senatori (ddl n. 1409,
recante “Disposizioni per
la regolazione del conflitto sindacale nel settore dei
trasporti pubblici”).
Durante la seduta di oggi, 22 giugno, il sen. Roilo (PD) ha
ribadito la richiesta, formulata già nelle precedenti
audizioni, di rinviare il seguito dell'esame dei disegni di
legge in discussione, al fine di permettere l'avvio di un
prioritario confronto tra le parti sociali sul tema della
rappresentanza e della disciplina della contrattazione
collettiva.
Anche il sen. Castro (PdL) ha sostenuto l'opportunità di un
breve rinvio dell'esame dei disegni di legge sullo sciopero,
in attesa dell'avvio del negoziato tra le parti sociali
sulle materie oggetto dei provvedimenti in esame.
Il Presidente delle Commissioni riunite, sen. Giuliano (PdL),
in mancanza di altre richieste di intervento, ha dichiarato
chiusa la discussione generale e ha rinviato il seguito
dell'esame dei disegni di legge sullo sciopero ad una nuova
seduta delle Commissioni riunite, alla quale parteciperà per
l'intervento di replica anche un rappresentante del Governo.
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