"Io non firmo e non mi dimetto" - Dalla Fiom ok alla linea Landini
Il comitato centrale della Fion approva la relazione del segretario dopo l'ok alla sottoscrizione dell'accordo con la Fiat da parte delle Rsu: "Poi si sono dimesse perché non hanno condiviso il ricatto dell'azienda"
ROMA - "Io non ho nessuna intenzione né di
firmare né di dimettermi. Io non cambio idea. Chiedo che il
Comitato centrale voti". Lo ha detto il segretario generale
della Fiom, Maurizio Landini, nella sua relazione "a titolo
personale" al Comitato centrale riunito nella sede della Cgil.
Landini ha spiegato che la decisione delle Rsu di
firmare e di dimettersi
1, dopo l'accordo alla ex
Bertone, "è stata presa insieme e io me ne assumo tutte le
responsabilità, perché non mette in discussione, non cambia la
linea decisa dal Comitato centrale". "In nessun modo la firma
delle Rsu può sostituire la firma della Fiom nazionale", ha
aggiunto il leader dei metalmeccanici della Cgil.
Posizione che il comitato centrale ha confermato di condividere,
approvando nel pomeriggio con 106 sì il documento presentato da
Landini. Fausto Durante, leader dell'area di minoranza, ha
presentato un secondo documento che ha ottenuto 29 consensi. In
totale gli astenuti sono stati 15.
Nel suo intervento in mattinata, Landini aveva spiegato che "il
fatto che le Rsu si siano dimesse, perché non hanno condiviso il
ricatto della Fiat, è una cosa che non ho mai visto né nella Fim
né nella Uilm che, dopo aver firmato una porcheria, non si sono
mai dimessi". Il segretario della Fiom aveva ribadito che "la
decisione è stata presa insieme e me ne assumo la
responsabilità. Quella decisione non mette però in discussione
nulla della linea del comitato centrale. Lo dico con chiarezza:
le Rsu, mai e in nessun luogo, possono sostituirsi alla Fiom
nazionale. Non esistono firme a titolo personale e quella firma
non rappresenta né direttamente né indirettamente la Fiom
nazionale".
Landini aveva aggiunto che "se un componente Rsu firma lo fa per
quella Rsu. Serve dunque la firma della Fiom. E se un contratto
aziendale vuol diventare degno di questo nome deve avere anche
la firma di Federmeccanica che ad oggi non c'è". Landini aveva
inoltre affermato che "la Fiat ha iniziato a estendere l'accordo
separato del 29 dicembre e potrebbe farlo anche alle aziende
fornitrici. Ma senza la firma della Fiom l'accordo può essere
impugnato".
Per quanto riguarda l'ipotesi di una firma tecnica, paventata
anche in ambienti Cgil, Landini aveva spiegato: "Non continuiamo
a fare questa discussione perché alla Fiat di firme tecniche non
frega un c... Per la Fiat o c'è la firma della Fiom o niente. La
Fiat pensa che noi ci divideremo. Se dunque questo è il quadro
generale, anche rispetto alla riuscita dello sciopero generale e
alla tenuta dello sciopero in Fiat, continuiamo a pensare che la
partita sia tutta aperta. Serve tuttavia una discussione, una
verifica sull'unità e sulla tenuta del gruppo dirigente. Penso
che sia importante e fondamentale".