Metalmeccanici, altra sentenza pro Fiom
"Illecito bloccare gli aumenti del 2009"

Il giudice di Torino riconosce la validità del contratto 2008 per i dipendenti della Tayco, ma fa salvi i benefici salariali dell'accordo separato dell'anno seguente anche per gli iscritti ai sindacati che non l'avevano sottoscritto

TORINO - La magistratura del lavoro aggiunge un altro pezzo nella polemica (alimentata inoltre dalla vicenda ex Bertone 1) tra Fiom da una parte e Fim-Cisl, Uilm-Uil e Federmeccanica dall'altra, sulla validità dei contratti del settore metalmeccanico. Il tribunale di Torino ha accolto oggi un secondo ricorso dei metalmeccanici Cgil, presentato stavolta contro l'applicazione del contratto nazionale del 2009, siglato solo da Fim e Uilm, ai 500 dipendenti della Tayco electronics amp Italia di Collegno.

Il giudice - si legge in una nota della Fiom torinese - oltre a ribadire l'applicabilità del contratto del 2008 per gli iscritti alla Fiom-Cgil e per i non iscritti che ne facciano richiesta, ha anche sottolineato esplicitamente che l'azienda non può sospendere gli aumenti contrattuali né tanto meno chiedere la restituzione degli aumenti già corrisposti". Si tratta del secondo ricorso accolto dal tribunale di Torino dopo quello che riguardava gli 86 dipendenti della Bulloneria e si aggiunge ai verdetti simili pronunciati dal tribunale di Modena per le tute blu delle aziende Emmegi, Maserati, Rossi, Glem Gas, Ferrari, Case New Holland e Titan.

La particolarità della sentenza odierna, però, sottolinea Elena Poli, avvocato della Fiom, sta nel fatto che il giudice ha considerato anche l'eventualità della disapplicazione del contratto 2009 per gli iscritti al sindacato che quel contratto non avevano sottoscritto: "Il giudice - sottolinea il legale -  vieta all'azienda di sospendere gli aumenti retributivi sia nei confronti degli iscritti alla Fiom-Cgil sia dei non iscritti che aderiscono al contratto del 2008". Fiom canta vittoria proprio perché, dopo le prime sentenze, l'ipotesi di una sospensione degli effetti del contratto 2009 era stata ventilata da parte di Federmeccanica. Una simile eventualità, secondo il giudice, configurerebbe invece gli estremi dell'attività antisindacale.

"Mi sembra evidente - commenta Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom - che in Federmeccanica sono in campo apprendisti stregoni che poco conoscono le leggi e la Costituzione e rischiano di fare danno ai loro associati. Il contratto del 2009 è stato una forzatura alle norme, è inutile proseguire con logiche di rappresaglia".
 

(26 aprile 2011) - Repubblica