Fiom contro newco di Pomigliano - "Presenteremo ricorso in Tribunale"
L'annuncio fatto dal leader del sindacato, Maurizio Landini, nel corso di una conferenza stampa: "Abbiamo fatto di tutto perché si potesse aprire la strada per una trattativa, ma non è stato possibile". E sull'incontro con Marchionne su ex Bertone: "Un elemento di novità"
ROMA - Battaglia legale tra Fiom e Fiat.
Lunedì il sindacato depositerà presso il Tribunale del lavoro di
Torino il ricorso contro la costituzione delle newco per gli
stabilimenti Fiat di Pomigliano d'Arco e Mirafiori. Lo ha
annunciato il leader, Maurizio Landini.
Le tute blu della Cgil sostengono che le due newco sono
finalizzate al trasferimento d'impresa, tuttavia violerebbero la
normativa italiana in materia e le leggi europee. In secondo
luogo, secondo la Fiom le newco rappresenterebbero anche un atto
antisindacale in quanto delinerebbero un sistema di relazioni
industriali teso a escludere i metalmeccanici della Cgil.
"Fino ad oggi - ha detto Landini nel corso di una conferenza
stampa - abbiamo fatto di tutto perché si potesse aprire la
strada per una trattativa vera con Fiat. Eravamo già pronti con
il ricorso, ma abbiamo atteso che si riaprisse il dialogo. Ma
questo non è stato possibile, anche alla luce di come si sta
delineando la vicenda della ex Bertone. Il ricorso che
depositeremo lunedì è un atto importante. 'L'obiettivo del
ricorso - ha aggiunto Landini - è di rendere nulli gli accordi
di Pomigliano". Le newco previste, infatti, violerebbero -
precisa il sindacato - le regole in materia di trasferibilità di
impresa che implicano la trascinabilità dei diritti dei
lavoratori.
Landini ha aggiunto che la Fiom "si rende conto del significato
che ha questa azione. Con questo, però, non diciamo che lasciamo
il lavoro sindacale ai giudici. La Fiom continuerà a essere ai
tavoli e a rivendicare diritti. Ma siccome dalla Fiat c'è un
tentativo di frodare e aggirare il sistema legislativo, italiano
ed europeo, allora ci rivolgiamo ai giudici".
Tentativo di cambiare la Costituzione. Da parte della
Fiat "è in atto un tentativo di cambiare la Costituzione del
Paese", ha attaccato Maurizio Landini."Se passa l'idea che si
esce da Confindustria e si fanno contratti individuali- spiega
il segretario- siamo alla destrutturazione del sistema
sindacale. Siamo di fronte a qualcosa di grave che non riguarda
soltanto i lavoratori, ma la democrazia".
Incontro con Marchionne su ex Bertone. La Fiom
andrà all'incontro sulla vertenza per lo stabilimento Fiat di
Grugliasco (ex Bertone) tra l'amministratore delegato Sergio
Marchionne e i sindacati fissato per martedì mattina al
Lingotto, quartiere generale della Fiat: oltre a Landini ci
saranno i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fismic, Susanna
Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Roberto Di Maulo.
L'incontro, ha detto Landini, rappresenta "un elemento di
novità", e ha aggiunto "andremo a questo tavolo e ascolteremo".
All'incontro parteciperanno anche le categorie dei
metalmeccanici. "Andremo all'incontro con Marchionne con lo
spirito e le cose che abbiamo sempre detto: a partire dal piano
industriale alle prospettive del gruppo", ha detto il segretario
generale della Cgil, Susanna Camusso. "E chiederemo - ha
aggiunto - di non scaricare i costi della crisi sui lavoratori".