Federmeccanica punta su contratti aziendaliI contratti aziendali dovranno in alcuni casi sostituire quello nazionale. E' la proposta avanzata da Federmeccanica per accelerare "il processo di flessibilizzazione e decentramento delle relazioni contrattuali, avviato con l'Accordo Interconfederale del 2009 e sviluppato con il contratto nazionale di categoria". Roma, 19-01-2011 - da Rainew24 I contratti aziendali dovranno in alcuni casi sostituire quello nazionale. E' la proposta avanzata da Federmeccanica per accelerare "il processo di flessibilizzazione e decentramento delle relazioni contrattuali, avviato con l'Accordo Interconfederale del 2009 e sviluppato con il contratto nazionale di categoria". In particolare, secondo l'organizzazione datoriale "e' necessario
anche prendere in considerazione l'ipotesi di integrazione
dell'Accordo con la previsione della possibile alternativita' tra
contratto specifico per determinate situazioni aziendali e contratto
nazionale, fermi restando, eventualmente, alcuni contenuti minimi
comuni". Molto duro il giudizio sulla Fiom e sullo sciopero generale
del settore proclamato per il 28 Critico con Confindustria il giudizio dell'ex presidente di
Federmeccanica, Massimo Calearo. "Sulla Fiat", dice, "il vertice
confindustriale ha voluto gestire, fallendo, una partita che spettava
a chi da sempre si occupa di questa materia, come appunto
Federmeccanica". Intanto, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi,
esprime l'auspicio che le intese siglate a Mirafiori e Pomigliano
possano diventare "termini di riferimento per quella grande dimensione
produttiva nella quale piu' hanno pesato le rigidita' ideologiche che
si sono tradotte in sottoutilizzazione degli impianti, bassa
produttivita' e bassi salari". Di sicuro, assicura il ministro, "il
Governo e' impegnato con le organizzazioni sindacali a sollecitare
questo investimento, che e' molto importante perche' avviene su
vetture a maggior valore aggiunto, e conseguentemente consolida
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