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La Zastava Auto chiude i battenti. Il governo della
Serbia, che doveva aprire una trattativa con il sindacato sul
destino di circa 1.600 lavoratori, ha improvvisamente comunicato la
chiusura della società e il conseguente licenziamento di tutto
l'organico. La notizia arriva direttamente da membri del sindacato
Samostanli di Kragujevac, cittadina a poche decine di chilometri da
Belgrado dove ha sede la Zastava. La Zastava fu bombardata dagli
aerei della Nato durante la guerra del Kosovo con la scusa che
nell'impianto si producevano armi.
Il licenziamento è in qualche modo legato alla vicenda della Fiat in
Serbia. La Zastava Auto, infatti, è quel che rimane della vecchia
società che Sergio Marchionne ha deciso di prendersi nel tentativo
di aprire un polo produttivo all'Est. Attualmente, quindi, le
aziende sono due: Fiat Auto Serbia (Fas), cioè la parte acquisita
dalla Fiat (tutti gli stabilimenti e 1000 lavoratori) e Zastava Auto
(la "bad company", cioè quella parte dei lavoratori rimasti a carico
del governo). I lavoratori Fas sono circa 1000, come prima, mentre
in Zastava Auto sono circa 1600. La fabbrica al momento è un grande
cantiere dove entrano sia lavoratori Fas che Zastava Auto. I
lavoratori Fas assemblano la Punto nella unica linea rimasta, mentre
gli altri lavorano sulla ricostruzione dei reparti. Il salario
attuale medio per un lavoratore Fas è di 320 euro per un mese
completo di lavoro, cosa che non accade mai (ottobre 2010). In
Zastava Auto i salari medi sono di 250-260 euro al mese. La
situazione anche in Fas è molto tesa.
A ottobre il Sindacato ha chiesto un aumento dei salari in Fas e
proclamato uno sciopero per il 19 ottobre. La Fiat ha risposto
dichiarando il 19 ottobre giorno non lavorativo. Per il 2010 la Fas
aveva previsto il montaggio di 30.000 Punto, ma la Fiat è ancora
molto lontana dagli obiettivi per i quali ha preso molti soldi dal
governo serbo. Per il 2010 c'è stato il bonus governativo di 1000
euro per vettura nuova; nulla si sa per il 2011. Comunque in
relazione alla crisi economica sempre più forte sono calate anche le
vendite e il governo ha abbassato le tasse sulla importazione di
macchine usate, perché la popolazione ha sempre meno risorse
disponibili.
Secondo il sindacato fino ad ora l'investimento reale della Fiat è
stato pari a zero. Hanno versato 100 milioni, che sono in qualche
conto di qualche banca, ma non sono stati usati per lo stabilimento;
tutti gli investimenti attuati finora sono avvenuti con fondi del
governo, il resto sono chiacchiere.
Fa.Se.
07/01/2011 |