Ok della Camera alla finanziaria.
19 novembre 2010
SOLE24ORE
di Nicoletta
Cottone e Claudio Tucci
Via libera
dell'aula della Camera al ddl stabilità (ex legge finanziaria). I
voti a favore sono stati 303, i voti contrari 250, due le
astensioni. Subito dopo i lavori dell'aula sono stati
interrotti per consentire al consiglio dei ministri di dare il via
libera alla Nota di variazione del Bilancio. La seduta a
Montecitorio è poi ripresa con gli ordini del giorno e il voto sul
ddl Bilancio che è stato approvato con 282 sì, 225 voti contrari e
due astensioni. La m,anovra, dunque, passa ora all'esame del Senato.
Per il ddl stabilità l'iter a Palazzo Madama inizierà mercoledì
prossimo in commissione Bilancio, quindi passerà in aula dove il
provvedimento sarà definitivamente approvato entro il 10 dicembre,
secondo un preciso volere del capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
E sul carro della finanziaria è salito con voto bipartisan
l'ecobonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica
degli edifici e delle abitazioni.
Cambiano, però, le regole. L'agevolazione, infatti, potrà essere
usata fino al 31 dicembre 2011, ma sarà spalmata su 10 anni e non
più su 5. Per la copertura 240 milioni saranno trasferiti dal
fondo per l'autotrasporto a quello di riserva di 800 milioni. Fra le
modifiche chieste dal relatore ha anche trovato spazio il
finanziamento per gli interventi in tema di sclerosi laterale
amiotrofica: 100 milioni di euro saranno destinati alla ricerca e
l'assistenza ai malati.
Forte il taglio ai fondi del 5 per mille: 100 milioni, mentre
l'anno scorso erano stati stanziati 400 milioni.
Sì anche all'assegnazione delle frequenze per le
telecomunicazioni, liberate dal passaggio dalla tv analogica a
quella digitale, che dovrà esserci entro il 31 dicembre del 2012.
L'emendamento approvato ieri del relatore Marco Milanese (Pli)
precisa, dunque, la data entro la quale l'assegnazione dovrà essere
assicurata. L'obiettivo è quello di rendere più appetibile ai
concorrenti la partecipazione alle gare da cui si attendono ben 2,4
miliardi di entrate che dovranno andare a copertura di molte misure
dell'ex Finanziaria. Il 10% dell'incasso sarà destinato a compensare
chi cederà spazio alla banda larga.
L'abc del
maxiemendamento. Nel testo della legge di stabilità è stato
approvato il maxiendamento del governo che prevede un giro di vite sugli
accertamenti fiscali, nuove risorse e proroga per tutto il 2011 per gli
ammortizzatori sociali e via libera all'assegnazione dei diritti d'uso
delle frequenze radioelettriche, che dovrà portare nelle tasche dello
Stato almeno 2,4 miliardi. E che in gran parte finanzia le misure del
maxiemendamento che ammontano in totale a 5,5 miliardi. Dopo un lungo tira
e molla con viale Trastevere, Tremonti ha ridotto, poi, il taglio alle
università: nel 2011, il fondo di funzionamento riceverà un assegno
"extra" di 800 milioni, che dovranno servire anche per il piano di
"promozione" ad associato dei ricercatori.
Disco verde pure (ma solo nel 2011) a un credito d'imposta, fino a 100
milioni, in favore delle imprese che affidano le attività di ricerca agli
atenei (o agli enti pubblici di ricerca). Prorogato al 2011, poi, il
regime di detassazione dei contratti di produttività. Novità anche per il
patto di stabilità di enti locali, regioni e province autonome di Trento e
Bolzano. Ecco, in sintesi, in 41 voci l'abc del maxiemendamento alla legge
di stabilità 2011 (ex finanziaria) presentato dal governo.
Accertamenti
fiscali (articolo 1, commi 23-28). Arriva una stretta sulle
sanzioni: vengono elevate da un quarto a un terzo del minimo previsto per
legge le sanzioni amministrative applicabili nel caso di accertamento con
adesione riferito alle imposte sui redditi, all'Iva, e alle altre imposte
indirette. Sono innalzata (in egual misura) le multe in caso di rinuncia a
impugnare l'avviso di accertamento o liquidazione o di formulare istanza
di accertamento con adesione. Crescono anche le sanzioni pecuniarie dovute
alle diverse ipotesi di ravvedimento operoso.
Agevolazioni
contributive in agricoltura (articolo 1, commi 51-53). Viene
quantificato in 86 milioni per il 2010 l'onere della rideterminazione
delle agevolazioni contributive del settore agricolo. Confermata a regime
dal 1° agosto 2010 la rideterminazione delle agevolazioni contributive
(articolo 9, commi 5, 5-bis e 5-ter della legge 67/1988) per i datori di
lavoro agricoli di zone svantaggiate o particolarmente svantaggiate.
Agevolazioni
fiscali piccola proprietà contadina (articolo 1, comma 48). La
disposizione rende permanenti le agevolazioni individuate dal comma 4-bis
dell'articolo 2 del Dl 195/2009 in favore della piccola proprietà
contadina, la cui applicazione era finora prevista fino al 31 dicembre
2010 (termine ora soppresso). Si tratta di agevolazioni destinate agli
atti di ricomposizione fondiaria della piccola proprietà contadina che
incidono sull'imposta di registro, ipotecaria e catastale.
Aliquote
contributive (articolo 1, comma 46). Abrogato il comma 10
dell'articolo 1 della legge 247/2007 che prevedeva, a decorrere dal 2011,
l'innalzamento di 0,09 punti percentuali dalle aliquote contributive di
finanziamento relative all'Assicurazione generale obbligatoria e alle sue
forme sostitutive ed esclusive, con riferimento agli iscritti lavoratori
dipendenti e per la quota a carico dei medesimi lavoratori; alle gestioni
pensionistiche degli artigiani, degli esercenti attività commerciali e dei
coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alle rispettive gestioni
speciali dell'Inps; alla gestione separata Inps di cui all'articolo 2,
comma 26, della legge 335/1995. Si prevede che, sempre a decorrere dal 1°
gennaio 2011, le aliquote contributive per il computo delle prestazioni
pensionistiche siano incrementate in misura corrispondente alle aliquote
di finanziamento (cioè la quota della retribuzione lorda che viene versata
sotto forma di contributo obbligatorio).
Ammortizzatori
sociali (articolo 1, commi 36-39 e 43). Rifinanziati anche per il
2011, sulla base di specifici accordi governativi e per periodi non
superiori a 12 mesi. Disco verde anche (sempre per il 2011) all'erogazione
da parte dell'Inps di un incentivo per i datori di lavoro che assumono
lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga o licenziati a
causa della crisi.
Apprendistato
(articolo 1, comma 42). Proroga per il 2011del finanziamento
statale (fino a 100 milioni) per le attività di formazione nell'esercizio
dell'apprendistato.
Borse di studio e
prestiti d'onore (articolo 1, comma 32). Disco verde a 100 milioni,
per il 2011, per la concessione dei prestiti d'onore e l'erogazione delle
borse di studio.
Contributi
all'editoria e stampa italiana all'estero (articolo 1, commi 61 e 62).
Viene estesa alla stampa italiana la disciplina introdotta dall'articolo
10-sexies della legge 25/2010 che per i contributi 2009 ha escluso una
serie di testate dall'applicazione di una disposizione della Finanziaria
2010 (articolo 2, comma 62 della legge 191/2009) che stabilisce che
contributi e provvidenze spettano nel limite dello stanziamento iscritto
sul capitolo del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei
ministri procedendo, ove necessario, al riparto proporzionale dei
contributi fra gli aventi diritto (cosiddetto "tetto" ai contributi). Per
i contributi 2009 sono inclusi fra i soggetti ai quali non si applica il
"tetto" i giornali quotidiani italiani editi e diffusi all'estero, nonché
giornali e riviste italiane pubblicate all'estero e le pubblicazioni con
periodicità almeno trimestrale edite in Italia e diffuse prevalentemente
all'estero (le disposizioni si applicano nel limite di 5 milioni di euro
per l'esercizio 2011 procedendo se necessario alla rideterminazione degli
importi con riduzione proporzionale). In questo modo la stampa italiana
all'estero viene esclusa dalla riduzione del 50% dei contributi 2009
prevista dalla legge 25/2010.
Credito d'imposta
per la crescita dimensionale delle aggregazioni professionali (articolo 1,
comma 49). Viene limitato il credito d'imposta per la crescita
dimensionale delle aggregazioni professionali alle operazioni di
aggregazione effettuate nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2008 e il
31 dicembre 2009 (prima il termine finale era il 31 dicembre 2010).
Credito d'imposta
per ricerca e sviluppo (articolo 1, comma 31). Arriva un credito
d'imposta, nel limite di spesa di 100 milioni, in favore di imprese che
affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di
ricerca. Esso spetta per investimenti realizzati dal 1° gennaio 2011, fino
al 31 dicembre 2011, in una misura percentuale che verrà stabilita con
apposito decreto ministeriale. Il credito d'imposta dovrà essere indicato
nella dichiarazione dei redditi, ma non occorre alla formazione del
reddito e (soprattutto) non concorre alla formazione della base imponibile
Irap e non rileva ai fini della determinazione della percentuale di
deducibilità degli interessi passivi. Specifica importante: il credito
d'imposta è utilizzabile solo in compensazione.
Decorrenza dei
trattamenti pensionistici (articolo 1, comma 44). Modificato
l'articolo 12, comma 5 del decreto legge 78/2010, che riguarda
l'applicazione della normativa previgente, in materia di decorrenza dei
trattamenti pensionistici, per una serie di lavoratori che maturino i
requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2011,
nei limiti di 10mila soggetti beneficiari. Tra i beneficiari della
disposizione (lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e
24 della legge 223/1991, sulla base di accordi sindacali stipulati
anteriormente al 30 aprile 2010, che maturino i requisiti per il
pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità),
vengono ricompresi oltre quelli indicati al comma 2, anche quelli indicati
al comma 1 dell'articolo 7 della legge 223/1991. Inoltre il ministro del
Lavoro, di concerto con quello dell'Economia, può disporre il
prolungamento dell'intervento di tutela del reddito per il periodo di
tempo necessario al raggiungimento della decorrenza del trattamento
pensionistico. Il prolungamento avviene per un periodo non superiore a
quello che intercorre tra la data computata sulla base delle norme sui
trattamenti pensionistici vigenti prima del decreto 78/2010 e quella
computata sulla base dell'articolo 12 del decreto n. 78. L'intervento
avviene nei limiti delle risorse disponibili del Fondo sociale per
occupazione e formazione e in deroga alla normativa vigente, in via
alternativa a quanto previsto al primo periodo dell'articolo 12, comma 5.
Detassazione premi
di produttività (articolo 1, comma 54). Prorogato al 2011 il regime
di detassazione dei contratti di produttività (articolo 5 del Dl 185/2008)
in base al quale il lavoratore dipendente può optare per l'applicazione di
un'imposta sostitutiva (10%) in luogo dell'Irpef e relative addizionali,
sui redditi percepiti in relazione a incrementi di produttività e lavoro
straordinario. L'agevolazione per il periodo 1° gennaio 2011-31 dicembre
2011 prevede già anche uno sgravio dei contributi dovuti dal lavoratore e
dal datore di lavoro nei limiti delle risorse disponibili. La proroga 2011
si applica ai soggetti che hanno realizzato nel 2010 un reddito di lavoro
dipendente non superiore a 40mila euro e comunque su un ammontare non
superiore a 6mila euro. Se il sostituto d'imposta che dovrà applicare il
regime sostitutivo per il 2011 è diverso da quello che ha rilasciato la
certificazione dei redditi per il 2010, il lavoratore deve presentare una
attestazione ad hoc del possesso del requisito reddituale. Lo stanziamento
previsto nel 2011 è di 60 milioni di euro.
Detrazione fiscale
per carichi di famiglia per non residenti (articolo 1, comma 60).
Viene prorogata per il 2011 la detrazione fiscale per carichi di famiglia
in favore dei soggetti non residenti. Viene anche stabilito che il
beneficio non rileva ai fini della determinazione dell'acconto d'imposta
sul reddito delle persone fisiche da versare per l'anno 2011.
Emittenza
televisiva locale ed emittenza radiofonica locale e nazionale (articolo 1,
comma 67). Vengono incrementati di 45 milioni di euro per il
2011gli incentivi a sostegno dell'emittenza televisiva locale e
dell'emittenza radiofonica locale e nazionale. Le risorse sono reperite a
valere sugli introiti della gara diritti d'uso di frequenze
radioelettriche prevista dal comma 13 dell'articolo 1.
Federalismo fiscale
(articolo 1, comma 29). In vista dell'attuazione del federalismo
fiscale, vengono aumentati compiti e risorse alla società Sose e all'Ifel.
Finanziamento del
Fondo nazionale per le politiche sociali (articolo 1, comma 45).
Viene incrementato di 200 milioni di euro per il 2011 il Fondo nazionale
per le politiche sociali.
Fondi Fas (articolo
1, comma 6). Viene rimodulata la quota di 1,5 miliardi per il 2012
delle risorse Fas (Fondo aree sottosviluppate) da destinare a interventi
di edilizia sanitaria pubblica. Si specifica che l'85% di questi soldi
dovranno essere dirottati al Sud e il restante 15% alle regioni del Centro
Nord.
Fondo esigenze
indifferibili e urgenti (articolo 1, comma 47). Viene incrementato
di 800 milioni per il 2011 la dotazione del Fondo esigenze indifferibili e
urgenti. Le risorse saranno ripartite con Dpcm tra le finalità contenute
nell'elenco 1 della Finanziaria 2010 (legge 191/2009). Non rientra nel
riparto il Fondo università che ha un finanziamento ad hoc contenuto
nell'articolo 1, comma 30 del maxiemendamento.
Fondo interventi
strutturali politica economica e definizione agevolata delle controversie
pendenti da parte di ex concessionarie della riscossione (articolo 1,
comma 50). Viene modificata la destinazione delle maggiori entrate
derivanti per il 2010 dalla raccolta del gioco a distanza con vincite in
denaro ed esercizio delle scommesse: non saranno più destinate al Fondo
per le missioni internazionali, ma andranno al Fondo per gli interventi
strutturali di politica economica. Modificata anche la quantificazione
delle maggiori entrate derivanti per il 2010 dalle misure in materia di
definizione agevolata delle controversie pendenti da parte delle ex
concessionarie della riscossione: viene innalzata di 31 milioni (passa da
50 a 81 milioni nel 2010). Modificata anche una quota parte di tali
risorse (pari a 17 milioni per il 2010): non saranno più destinate al
Fondo per le missioni internazionali di pace, ma al Fondo per gli
interventi strutturali di politica economica. Sempre a questo fondo è
destinata la maggiore quantificazione di entrata delle misure sopra
indicate pari, come segnalato, a 31 milioni.
Fondo interventi
politica economica (articolo 1, comma 19). Arrivano riduzioni di
1.752 milioni, per il 2011, di 255 milioni, per il 2012, e di 49 milioni,
a decorrere dal 2013.
Fondo pagamento dei comuni alle imprese (articolo 1, commi 65 e 66).
Istituzione di un Fondo per velocizzare i pagamenti da parte dei comuni
verso le imprese fornitrici. Il fondo, dotato di 60 milioni di euro, è
finalizzato al pagamento degli interessi passivi dei comuni per il
ritardato pagamento dei fornitori. Un decreto Interno individuerà modalità
e criteri di riparto e i comuni che avranno accesso al fondo: saranno
quelli virtuosi, che rispettano il patto di stabilità ed evidenziano un
rapporto tra spese del personale ed entrate correnti interiore alla media
nazionale.
Fondo sociale per
l'occupazione e la formazione (articolo 1, commi 35-40). Viene
incrementato di un miliardo. Una parte di queste risorse dovrà essere
dirottata alle regioni per le esigenze del trasporto pubblico locale.
Fondo strategico per
il paese a sostegno dell'economia reale (articolo 1, comma 59).
Ridotta di 242 milioni per il 2011 la dotazione del Fondo strategico per
il paese a sostegno dell'economia reale, istituito presso la presidenza
del Consiglio dei ministri. In questo modo il fondo viene azzerato.
Frequenze
radioelettriche (articolo 1, commi 13-18). Si parla di assegnazione
di frequenze radioelettriche da affidare a servizi di comunicazione
elettronica. Si prevede che entro 15 giorni dall'entrata in vigore del
presente Ddl di Stabilità, l'Authority di settore (l'Agcom) avvii le
procedure per assegnare tali frequenze, che saranno destinate ai servizi
di comunicazione elettronica mobile in banda larga. Il ministro dello
Sviluppo economico individuerà la data di assegnazione (sentendo l'Europa)
e potrà sostituire le frequenze già assegnate, con altre che si rendano
nel frattempo disponibili. Attenzione: il piano di ripartizione delle
frequenze e il piano di assegnazione dovranno essere aggiornati secondo le
nuove norme. Sviluppo economico ed Economia dovranno quantificare e
attribuire le misure finanziarie compensative (10% degli introiti, e
comunque entro al massimo 240 milioni), che saranno finalizzate a
promuovere un uso più efficiente dello spettro attualmente destinato alla
diffusione di trasmissioni in ambito locale. Si prevede poi che entro il
31 dicembre 2012, data di cessazione delle trasmissioni in tecnica
analogica, lo Sviluppo economico provvederà ad assegnare i diritti d'uso
del radiospettro, anche mediante trasformazione del rilascio provvisorio
in assegnazione definitiva. L'Agcom dovrà normare diritti e doveri
gravanti sui titolari dei diritti d'uso delle radiofrequenze destinate
alla diffusione dei servizi di media audiovisivi. In caso di mancato
utilizzo delle radiofrequenze assegnate, il ministero dello Sviluppo
economico revocherà la concessione o ridurrà l'assegnazione, acquisendo il
diritto di disporre delle frequenze precedentemente assegnate. In caso poi
di trasmissioni di programmi televisivi in digitale, privi del titolo
abitativo, al responsabile editoriale si applicano pesanti sanzioni
amministrative: fino a 2,5 milioni di multa, sempre che il fatto non
costituisca un più grave reato penale. Mentre l'operatore di rete che
ospiti un fornitore di servizi di media audiovisivi privo del titolo
abitativo è sanzionabile con la sospensione o la revoca dell'utilizzo
della risorsa assegnata con diritto d'uso. Il Governo stima in non meno di
2,4 miliardi i proventi derivanti dall'assegnazione dei diritti d'uso di
frequenze radioelettriche. Le procedure di assegnazione di tali diritti si
dovranno concludere con il versamento dei relativi introiti nelle casse
erariali entro il 30 settembre 2011. Il mancato raggiungimento
dell'introito stimato, farà scattare una riduzione lineare delle spese di
ciascun dicastero.
Giochi, dal
rafforzamento del contrasto al gioco illegale fino al recupero
dell'evasione (articolo 1, commi da 70-84). Le disposizioni tendono
a rafforzare il contrasto al gioco illegale e al recupero della base
imponibile a fronte di fenomeni di elusione ed evasione fiscale. Per chi
sottrae base imponibile all'imposta unica dei concorsi pronostici o delle
scommesse è prevista una sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento
della maggior imposta e, se la base imponibile sottratta è superiore a
50mila euro è anche prevista la chiusura dell'esercizio da uno a sei mesi.
Sanzione amministrativa da 516 a 2mila euro per chi non presenta o
presenta con indicazioni inesatte la dichiarazione di inizio attività.
Vengono perseguite le giocate simulate: sanzione amministrativa pari alla
vincita conseguente alla giocata simulata, oltre alla chiusura
dell'esercizio da tre a sei mesi. In caso di recidiva chiusura da sei mesi
a un anno e revoca della concessione se viene accertata una ulteriore
violazione. Vengono estesi i poteri sanzionatori dell'Amministrazione
autonoma Monopoli di Stato. Disposizioni per ottenere la riduzione delle
sanzioni. Ci sono anche due disposizioni interpretative. La prima prevede
che l'imposta unica sui concorsi pronostici e le scommesse sia comunque
dovuta anche se la raccolta, compresa quella a distanza, avviene in
assenza o inefficacia della concessione rilasciata da Aams. In base alla
seconda si intende per soggetto passivo d'imposta chiunque, anche in
assenza o inefficacia della concessione rilasciata da Aams, gestisca con
qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche
ubicati all'estero, concorsi pronostici o scommesse. Se l'attività è
esercitata per conto terzi il soggetto per conto del quale viene
esercitata l'attività è obbligato in solido al pagamento di imposta e
sanzioni. La base imponibile sottratta, accertata ai fini dell'imposta
unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, è posta a base di
rettifiche e accertamenti ai fini delle imposte sui redditi, dell'Iva e
dell'Irap eventualmente applicabili. Nuove disposizioni su accertamento
delle base imponibile e controlli in materia di Preu (prelievo erariale
unico). Prevista un'intesa in sede di Conferenza unificata per la
prevenzione, il contrasto e il recupero della ludopatia conseguente a
gioco compulsivo. Vietato consentire la partecipazione ai giochi pubblici
a minorenni: prevista una sanzione da 500 a mille euro, con chiusura
dell'esercizio fino a 15 giorni. Dal 2011 i concessionari abilitati alla
raccolta di scommesse sportive a quota fissa che abbiano conseguito
percentuali di restituzione in vincite inferiori all'80% sono tenuti a
versare all'erario il 20% della differenza lorda così maturata. Decadenza
automatica del nulla osta quando apparecchi e congegni risultino
temporaneamente non collegati alla rete telematica per un periodo
superiore a 90 giorni (e non più a 60 giorni). Nuove indicazioni sulla
competenza territoriale per le cause di opposizione all'ordinanza di
ingiunzione. Con decreto Aams saranno introdotte nuove tipologie di giochi
e avviate le procedure per il loro affidamento in concessione. Interventi
per la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale
dirigenziale e del personale non dirigenziale. L'Aams è autorizzata
all'aggiornamento dello schema tipo di convenzione accessiva alle
concessioni per l'esercizio dei giochi pubblici. Stilato l'elenco
analitico dei requisiti necessari ai concessionari dei giochi che
sottoscriveranno le convenzioni, con relativi obblighi. Viene consentito
ad Aams di esercitare una serie di poteri in materia di controllo,
indirizzo e segnalazione alle autorità e di sanzioni sullo svolgimento
dell'attività da parte dei concessionari dei giochi. Programma
straordinario di 30mila controlli nel 2011 da parte di Aams in materia di
giochi pubblici per contrastare gioco illecito ed evasione fiscale. L'Aams
potrà avvalersi della collaborazione di Siae e Guardia di finanza. Aams
dovrà istituire dal 1° gennaio 2011 un elenco con : soggetti proprietari o
possessori di apparecchi o terminali per l'esercizio dei giochi;
concessionari per la gestione della rete telematica di apparecchi e
terminali; ogni altro soggetto che svolga attività relativa al
funzionamento e al mantenimento in efficienza degli altri o qualsiasi
altra attività funzionale alla raccolta del gioco.
Leasing immobiliare
(articolo 1, commi 20-22). Si interviene sul regime fiscale
(imposte di registro, ipotecarie e catastali) dei contratti di locazione
finanziaria di beni immobili. Intanto, si prevede che l'utilizzatore del
bene (che cioè paga il canone alla società di leasing) sia responsabile in
solido per il pagamento dell'imposta di registro e delle imposte
ipotecarie e catastali dovute dal locatore (vale a dire la società di
leasing). L'imposta di registro è dovuta solo in caso d'uso e in misura
fissa. A partire dal 1° gennaio 2011 poi le imposte ipotecarie e catastali
dovute sui contratti di leasing immobiliare sono sostituite da un'imposta
unica sostitutiva, determinata dalla differenza tra imposta di registro
applicata sui canoni di locazione e un ammontare forfettario
corrispondente al 4% moltiplicato per gli anni di durata residua del
contratto. Il termine per il versamento è fissato al 31 marzo 2011, con
modalità decise dal Fisco.
Linea ferroviaria
Torino-Lione (articolo 1, commi 68 e 69). Risorse per la
realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. La società Rete
ferroviaria italiana (Rfi) è autorizzata a destinare massimo 35,6 milioni
di euro alle spese di studi e progettazione a carico dello Stato
conseguenti alla variazione del tracciato della nuova linea ferroviaria
Torino-Lione in territorio italiano. Le risorse sono disponibili nel
contratto di programma 2007-2011 stipulato nel 2007 fra ministero delle
Infrastrutture e Rfi. Interamente a carico dello Stato la spesa massima di
12 milioni per far fronte ai costi aggiuntivi necessari per la
realizzazione del cunicolo esplorativo della Maddalena, nell'ambito dei
lavori per la Torino-Lione. La spesa è effettuata a valere sulle risorse
assegnate al Fondo per il finanziamento di interventi finalizzati al
potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale.
Missioni di pace
(articolo 1, comma 33). Arriva un ulteriore stanziamento di 750
milioni per la proroga della partecipazione italiana fino al 30 giugno
2011 alle missioni di pace internazionali.
Patto di stabilità
interno per gli enti locali (articolo 8). Viene riformulata la
disciplina del patto di stabilità interno per gli enti locali per gli anni
2011-2013 che si applica alle province e ai comuni con popolazione
superiore a 5mila abitanti.
Patto di stabilità
per le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano (articolo 9).
Introdotte novità per il patto di stabilità interno per le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano per il triennio 2011-2013.
Rapporti finanziari
con la regione autonoma Friuli Venezia Giulia (articolo 10).
L'articolo recepisce il protocollo d'intesa stipulato fra Friuli Venezia
Giulia e Governo in data 29 ottobre 2010.
Rapporti finanziari
con la regione Valle d'Aosta (articolo 11). Recepito l'accordo fra
Governo e regione ai fini dell'attuazione dei principi del federalismo
fiscale (legge 42/2009).
Regime Iva per le
cessioni di immobili (articolo 5). Non sono esenti da Iva le
cessioni di fabbricato effettuate dalle imprese costruttrici entro 5 anni
(prima 4 anni) dal termine della costruzione. L'estensione interessa anche
le imprese di ristrutturazione che effettuano interventi previsti dalla
normativa.
Regioni in
disavanzo sanitario (articolo 1, commi 56-58). Per i risultati
dell'esercizio 2010 alle regioni che non hanno raggiunto gli obiettivi
programmati di risanamento e riequilibrio economico previsti dal piano di
rientro dai disavanzi sanitari di provvedere alla copertura del disavanzo
sanitario con risorse di bilancio regionale, purché le misure siano
adottate entro il 31 dicembre 2010. Divieto di intraprendere o proseguire
fino al 31 dicembre 2011azioni esecutive nei confronti delle aziende
sanitarie locali o ospedaliere delle regioni sottoposte a piani di rientro
e commissariate alla data di entrata in vigore del dl 78/2010 (31 maggio).
I pignoramenti e le prenotazioni di debito sui pagamenti che le regioni
sottoposte a piani di rientro e commissariate trasferiscono alle aziende
sanitarie locali e ospedaliere, se effettuati prima del 31 maggio 2010 non
producono effetti da late data e fino al 31 dicembre 2011. Gli enti del
servizio sanitario regionale e i tesorieri possono disporre, per finalità
istituzionali, delle somme che gli sono state trasferite durante il
periodo sopra indicato. Consentita una deroga del 10% del blocco del
turnover del personale sanitario a condizione che entro il 31 ottobre 2010
sia avvenuta la verifica positiva dell'attuazione parziale delle misure
contenute nel piano di rientro dal deficit sanitario presentato dalla
regione interessata.
Ricerca
aerospaziale ed elettronica (articolo 1, comma 63). Per assicurare
la continuità degli interventi a sostegno della ricerca aerospaziale ed
elettronica le risorse previste dall'articolo 3-bis del dl 135/2009 (che
si occupa di disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari
e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia europea) sono
ridestinate, fino a un massimo di 400 milioni, in favore di interventi per
lo sviluppo e l'accrescimento delle industrie del settore aeronautico.
Servizio sanitario
nazionale (articolo 1, comma 55). Viene incrementato di 347,5
milioni per il 2011il finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui
concorre ordinariamente lo Stato, come rider minato dall'articolo 11,
comma 12 del Dl 78/2010 (che prevede una rigerminazione in riduzione di
600 milioni a decorrere dal 2011). L'incremento copre i cinque dodicesimi
delle maggiori risorse (834 milioni) che lo Stato si è impegnato nel
prossimo esercizio ad assicurare alle regioni con il "Nuovo patto per la
salute" del 3 dicembre 2009.
Sicurezza (articolo
1, comma 34). Prorogato fino al 30 giugno 2011 il piano di impiego
di polizia e forze armate per il controllo del territorio. Spesa prevista:
36,4 milioni.
Sostegno
all'editoria (articolo 1, comma 64). Incremento dello stanziamento
per l'editoria previsto dalla finanziaria 2010 (tabella C) limitatamente
al 2011, per 60 milioni di euro.
Tabelle A e C.
Il maxiemendamento modifica gli importi iscritti nella tabella A, relativa
al Fondo speciale di parte corrente e apporta alcune variazioni di
carattere compensativo agli stanziamenti della tabella C relativi ad
alcune autorizzazioni legislative di spesa.
Trasporto pubblico
locale ferroviario (articolo 1, commi 7 e 7-bis). Viene introdotta
una "norma di responsabilità", prevedendo che l'erogazione dei 480 milioni
l'anno (fino al 2011) è subordinata alla verifica, nei contratti di
servizio del trasporto pubblico locale su ferro, di misure di
efficientamento e razionalizzazione del trasporto. La verifica va fatta
entro il primo semestre 2011 da parte dei ministeri dell'Economia e dei
Trasporti. Si prevede poi la ripartizione dei 425 milioni (annualità 2009)
destinati all'acquisto di nuovo materiale rotabile: sarà necessario
acquisire il parere favorevole della Conferenza unificata. Nella
ripartizione bisognerà tener conto, tra l'altro, degli aumenti tariffari,
da cui risulti l'incremento del rapporto tra ricavi da traffico e
corrispettivi e la razionalizzazione dei servizi, con conseguente
incremento del carico medio annuo dei passeggeri trasportati.
Università (articolo
1, comma 30). Arrivano 800 milioni in più, nel 2011, per
incrementare il fondo di funzionamento degli atenei, che passa quindi da
6,1 miliardi a 6,9. Per il 2012 e 2013, l'incremento sarà di 500 milioni.
Entro il 31 gennaio di ogni anno, e per gli anni 2011-2016, arriverà un
decreto interministeriale (Istruzione - Economia) per l'approvazione di un
piano straordinario per la promozione ad associato dei ricercatori.
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