Statuto Lavori: CGIL, obiettivo è far saltare tavolo crescita
 
11/11/2010  
La bozza dello Statuto dei Lavori e la richiesta di un avviso comune tra le parti “ha un unico evidente motivo: tentare di far saltare il tavolo di confronto tra le parti sociali, introducendo elementi di divisione”. E’ quanto afferma il segretario confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, in merito al testo inviato oggi dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, con sui intende riformare lo Statuto dei Lavoratori.

“Un governo di fatto senza più maggioranza - osserva il dirigente sindacale - presenta una proposta di cancellazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori. Perché in una situazione così difficile invece di interventi di tutela, dopo il pessimo collegato lavoro, si presenta una nuova deregolazione al ribasso dei diritti che difficilmente in questa legislatura potrà essere discussa? C’è un unico evidente motivo: tentare di far saltare il tavolo di confronto tra le parti sociali, introducendo elementi di divisione”.

Nel merito della bozza inviata alle parti, Fammoni rileva: “Nessuna novità rispetto al Libro Verde: si propone una concezione d’impresa svincolata da obblighi sociali e di un lavoro sempre meno considerato come valore e sempre più inteso come mero fattore della produzione. Una scelta sbagliata e perdente - conclude -, come le politiche di questo governo, e che contrasteremo”.
 
dal sito della Cgil