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Roma, 3 Novembre 2010
La riserva di voto sul
segretario generale da me espressa in consultazione è sciolta:non sono
d’accordo con le dichiarazioni programmatiche di Susanna Camusso.
E’ in corso un confronto tra le parti sociali cui la CGIL partecipa
senza nessun coinvolgimento né mandato del Comitato Direttivo. E’
stato sottoscritto un primo blocco di intese da inviare al Governo del
tutto sconosciuto agli organismi della CGIL.
Ho avuto modo nei giorni scorsi di vedere i testi pubblicati sui
siti delle controparti senza peraltro trovarne traccia alcuna
nell’informazione interna.
Ho letto, tra l’altro,che “le parti sociali ritengono essenziale
che siano incrementate e rese strutturali tutte le scelte normative
volte a incentivare la contrattazione di secondo livello che collega
gli aumenti retributivi all’aumento della produttività e
redditività”.Così si interviene direttamente sulla stessa dinamica
della contrattazione, così si assume una parte significativa del
modello contrattuale che Confindustria, CISL, UIL hanno già
sottoscritto in dissenso con la CGIL che non ha firmato quell’accordo.
Dove come quando abbiamo assunto questa decisione?
Camusso ci ha appena spiegato che continuerà il confronto,
affrontando il capitolo della produttività sulla quale sono chiare le
posizioni di Confindustria, così come espresse da Bombassei nel
recente convegno di Genova.
Con quali posizioni la CGIL si è seduta e si siederà a quel tavolo?
Aprire questo confronto mentre il Collegato sul lavoro,costruito
sulla base di un avviso comune tra le parti sociali, CGIL esclusa,
distrugge il diritto del lavoro, mentre il Governo blocca la
contrattazione nel pubblico impiego , mentre Federmeccanica e
Confindustria annullano il contratto nazionale di lavoro rappresenta
una scelta sbagliata e subalterna.
Camusso ci ha spiegato che l’eventuale sciopero generale sarà
deciso dal Comitato Direttivo di dicembre sulla base di una
valutazione sullo stato di avanzamento delle risposte delle nostre
controparti.
Cosa significa?
Che il Governo deve ritirare il Collegato sul lavoro?Che deve
annullare il blocco della contrattazione pubblica?Che Federmeccanica
deve cancellare le deroghe?
Pare evidente che quando si parla di “avanzamenti” ci si riferisce
solo al patto sulla produttività, quello che la presidente di
Confindustria chiama il patto sociale, annunciandolo per dicembre.
Se questo è, si apre un gigantesco problema di democrazia in CGIL.
Camusso ha annunciato un Comitato Direttivo prima della
manifestazione del 27 Novembre per discutere la proposta della CGIL su
democrazia e rappresentanza:se le coordinate di tale progetto sono
quelle espresse oggi se nessun riferimento è presente al referendum io
non sono d’accordo.
Non c’è chi non veda che il referendum è ben altra cosa di una
consultazione certificata.
Per quanto riguarda infine la vita interna dell’organizzazione, non
c’è stato alcuna visione realmente democratica sull’esercizio del
pluralismo interno:non è rispetto del pluralismo pensare ad una
pregiudiziale adesione al programma.
La storia della CGIL ha visto differenti soluzioni al tema.
Questa è decisamente la peggiore, la meno rispettosa delle
diversità, la meno autenticamente democratica.
Per l’insieme di queste ragioni esprimo il mio dissenso alle
dichiarazioni programmatiche.
Ovviamente, una volta eletta dal Comitato Direttivo, Camusso sarà
il segretario generale di tutti. |