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Patto sociale:
stabiliti accordi su primi 4 punti al tavolo aziende-sindacati
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Mezzogiorno, efficienza e semplificazione della PA, emergenza sociale
e ricerca e innovazione. Questi gli ambiti sui quali sono state
elaborate proposte condivise. Per il Segretario Generale della CGIL la
“parte più urgente” riguarda il rinnovo degli ammortizzatori in deroga
perchè: “la crisi non porta automaticamente a nuova occupazione” e
“non bisogna lasciare i lavoratori nell'incertezza” » |
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28/10/2010
- dal sito Cgil
Primi risultati dal tavolo per il 'patto sociale'. Dopo un
primo incontro, conclusosi positivamente il 4 ottobre scorso,
organizzazioni del mondo produttivo, banche e sindacati, su invito
della Confindustria, si sono riunite ieri (27 ottobre) presso l'ABI
per elaborare proposte condivise per la crescita e l'occupazione, da
presentare al Governo.
Al termine dell'incontro tutte le parti si sono dichiarate
soddisfatte, avendo raggiunto un primo accordo su 4 dei 7 punti in
merito alle richieste da presentare insieme al Governo già venerdì
prossimo. Successivamente, verrà chiesto un incontro all'Esecutivo e
alla fine del percorso, verrà presentato un documento unico in cui
confluiranno le proposte su tutti i sette diversi temi affrontati.
Durante l'incontro di ieri sono già emerse alcune proposte per
sostenere: ricerca e innovazione,
a partire dalla conferma del credito d'imposta, in un pacchetto di
misure dal valore di un miliardo;
emergenza sociale, con un pressing per il
rinnovo degli ammortizzatori in
deroga e perchè ci sia la garanzia che i lavoratori in
mobilità non rischino, alla scadenza, di restare senza reddito e
senza poter andare in pensione per gli effetti della riforma
previdenziale; efficienza e
semplificazione della
Pubblica Amministrazione,
accelerando l'iter dei provvedimenti legislativi in corso (dalla
riforma degli sportelli unici, all'applicazione del divieto alle PA
di chiedere ai cittadini e alle imprese documenti già in possesso di
altre PA). Ridurre gli oneri amministrativi per rendere più celeri i
tempi burocratici; il Mezzogiorno,
con la reintroduzione del credito d'imposta nel 2011 per sostenere
la nuova e buona occupazione e investimenti produttivi, ma anche un
piano di lotta al lavoro sommerso e l'istituzione di una cabina di
regia, sede stabile di confronto tra governo e regioni.
Temi su cui da tempo si batte la CGIL, in particolare, ha
sottolineato il Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani, in
merito all'emergenza sociale: “la
crisi non porta automaticamente a nuova occupazione”
ed ha espresso la necessità di “agire urgentemente” perchè “in molte
imprese, anche alla FIAT, già da novembre c'è il problema di non
lasciare i lavoratori nell'incertezza”. Epifani ha espresso
soddisfazione per il raggiungimento di una convergenza tra tutti
sulla “parte più urgente”. “Ci siamo posti dieci obiettivi – ha
spiegato il leader della CGIL -, tra cui l'estensione della CIG in
deroga, ma anche la richiesta di lavorare bene sulla Cassa
integrazione ordinaria, straordinaria e sui contratti di solidarieta”.
Il confronto riprenderà tra 15 giorni sui temi restanti, come il
fisco, la spesa pubblica
ed i costi della politica, la
produttività. E presto
arriveranno anche proposte per sbloccare i cantieri per le
infrastrutture. L'intenzione di tutte le parti è quella di stabilire
un quadro completo di proposte condivise entro la fine dell'anno.
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