di Roberto Tesi
PREVIDENZA SOCIALE
Allarme Inps: la crisi ha mandato in rosso i conti

Manifesto - 21-10-2010


Il ristagno dell'economia italiana (quest'anno il Pil crescerà attorno all'1%) la mancata crescita dell'occupazione, l'aumento del numero dei disoccupati e l'enorme ricorso alla cassa integrazione guadagni (circa un miliardi di ore su base annuale) stanno complicando la vita all'Inps. Secondo indiscrezioni circolate ieri, nel 2010 l'Istituto nazionale della previdenza sociale chiuderà i conti con un risultato economico di esercizio (dato dalla differenza tra le entrate e le uscite complessive) in rosso per 3,7 miliardi. Si tratta di un saldo decisamente peggiore delle previsioni che evidenziavano un avanzo di 2,8 miliardi.
La sorpresa fortemente negativa è emersa dalla approvazione dell'assestamento al bilancio preventivo dell'Inps per il 2010 approvato la scorsa settimana. Nel nuovo preconsuntivo si osserva, tra l'altro, un risultato della gestione finanziaria di competenza che presenta un avanzo di 706 milioni. Anche in questo caso siamo di fronte a un netto peggioramento delle precedenti previsioni che avevano segnalato un surplus attorno ai 4,1 miliardi di euro.
Tornando alla gestione economica, la correzione supera i 6,6 miliardi. Il peggioramento delle previsioni è dovuto all'impatto della crisi sull'occupazione e sul sostegno al reddito dei lavoratori. Da tenere presente che la base macroeconomica sulla quale l'Inps basa le proprie previsione è fornita dai documenti approvati dal governo ai quali l'Inps non può non attenersi. Nel nuovo preconsuntivo è attesa un peggioramento delle entrate contributive che complessivamente dovrebbero ammontare a 145,9 miliardi. 2,3 miliardi in meno della precedente stima di 148,2 miliardi. In forte crescita, invece, la spesa per prestazioni istituzionali: 216,9 miliardi a fronte dei 213 miliardi delle previsioni precedenti.
Inoltre all'aumento del passivo contribuisce il peggioramento della gestione «prestazioni temporanee» per i lavoratori dipendenti che ora presenta un passivo di 263 milioni contro un attivo di quasi 3 miliardi della primitiva previsione. Da ricordare che questa gestione comprende gli assegni di cassa integrazione, mobilità e in genere le prestazioni di sostegno al reddito ad è per la prima volta in rosso negli ultimi 15 anni, anche se la situazione patrimoniale resta in attivo per oltre 176 miliardi. «Sono soldi che diamo ai lavoratori», ha sottolineato il presidente dell'Inps a proposito dell'aumento della spesa per cassa integrazione e mobilità. Secondo Mastropasqua, tuttavia, «il dato che misura lo stato di salute dei conti è la gestione finanziaria di competenza. Che è in attivo per 706 milioni».