Quel che resta di lavoro e società in Cgil .... ossia il resto di nulla.

 

Lavoro e Società è ormai una esperienza in decomposizione. La scelta di aderire al documento di maggioranza aveva già dimostrato l'inesistenza di una sua originalità programmatica, una inconsistenza che ogni giorno si fa più evidente al punto che altro non sappiamo pensare (riguardo a Lavoro e Società) se non ad una piccola e rumorosa cordata interna alla maggioranza, la cui rumorosità dipende solo dall'ansia di difendere la consistenza di questa cordata all'interno delle burocrazie Cgil.

 

Alla subalternità alle scelte congressuali di Epifani si aggiunge oggi il silenzio, l'assenza di iniziativa sul merito delle cose da parte di questa cordata. Perfino il suo sito web è praticamente morto e altro non sa fare che riportare notizie e considerazioni che ripetono come un termentone tutto ciò che già Epifani va dicendo, quasi che l'unica loro preoccupazione sia quella di ribadire la fedeltà alla maggioranza.

La cosa veramente buffa è che i compagni in oggetto continuano a considerarsi "altro dalla maggioranza", con una loro originalità, una loro propositività specifica e ben visibile. In realtà nulla di tutto questo si vede o possono vantare. Non hanno neppure costituito ufficialmente Lavoro e Società come area programmatica nell'ultimo direttivo nazionale Cgil (cosa che invece a fatto "La Cgil che vogliamo).

 

Solo il giornalino Toscano di Lavoro e Società ha detto ora qualcosa. Ma non ha detto molto, se non che ..... "Lavoro Società ripensa se stessa. Alle sue priorità, alla natura delle sue specificità, al senso e al modo di essere di una componente di sinistra all’interno della maggioranza CGIL uscita dal congresso."

 

E' appena finito il congresso e loro cosa fanno ? ripensano a se stessi ?.

Viene da domandarsi se avevano le idee chiare allora, quando sono entrati nel congresso, convinti e schierati sulle posizioni di Epifani. Non avevano riflettuto allora ?

In realtà questo "ripensare" serve solo a giustificare la possibilità per questa cordata di continuare a riunirsi in disparte dal resto della maggioranza ... condizione essenziale per poter pensare di mantenere un diritto di proposta e contrattazione sui posti in apparato.

 

Infatti, a leggere il resto dell'articolo citato, su cosa riflettono ? Su tutto e su niente. I titoli della riflessione ripetono lo scibile sindacale senza però ricavarne alcuna conclusione di analisi e di proposta. Tutto è rimandato ad una sequela di riunioni, assemblee che Lavoro e Società terrà nei prossimi mesi. Una vecchia tattica per far vedere quanto si è democratici, liberi nel frattempo di non impegnarsi su nulla.

 

Ma intanto le cose succedono.

Per esempio. Nel pieno dello scontro con Fiat (e nel confronto-scontro tra Fiom e Cgil) la Fiom rinnova la sua segreteria nazionale. La destra della Fiom si rifiuta di entrare in segreteria (d'accordo con Epifani) col chiaro intento di mettere sulla graticola l'attuale gestione Fiom, da Pomigliano in giù, che crea ostacoli alla ricucitura che la Cgil vuole fare con Cisl-Uil e Confindustria.

Una sinistra sindacale cosa avrebbe dovuto fare ? Sostenere la Fiom ovviamente e respingere l'attacco della destra interna ed il suo tentativo di isolamento della recente esperienza Fiom.

Ma di ovvio non c'è più nulla se qualcuno pensa più alle sue coperture burocratiche che al merito delle cose. Se così è si sta col più forte, con quello che ti garantisce un funzionario in più.

Perchè quindi Lavoro e Società doveva schierarsi contro il tentativo della destra Cgil ... infatti si sono schierati con la destra, senza patemi, senza dubbi, senza alcuna necessità di "ripensare a se stessi".

Hanno infatti espresso voto di astensione sulla segreteria assieme alla destra Fiom e sulle stesse sue argomentazioni .... hanno cioè eseguito gli ordini di Epifani.

 

Quindi finiamola con le recite. Lavoro e società è una esperienza estinta, che mette rabbia a quei delegati/e che ci hanno messo l'anima per permetterne l'esistenza e la crescita, e che rende ormai patetici quei quattro funzionari che ormai usano Lavoro e Società solo come occasione per giustificare una loro cordata interna alla maggioranza della Cgil, in difesa dei loro posti e delle loro aspettative di carriera (non solo sindacale).

Non hanno neppure avuto il coraggio di legittimare la segreteria nazionale Fiom e questo si che la dice lunga .....

 

22-07-2010           COORDINAMENTO RSU