Quel nulla che ha capito la Cgil

 

alcuni commenti sulle dichiarazioni della CGIL campana e della segretaria nazionale Camusso

 

Mentre la Fiom tiene ferma la sua contrarietà a qualsiasi ricatto, in Cgil fanno capolino i cosi detti "realisti".

Mestiere facile quello del "realista" ... basta adeguarsi a quel che succede.

E quel che succede è facile da prevedere. Gli operai di Pomigliano voteranno probabilmente SI al prossimo referendum sull'accordo separato ... con molti mal di pancia ma voteranno Si.

La stessa cosa che farebbe uno davanti ad un plotone di esecuzione al quale si chieda se  voterebbe SI alla trasformazione in ergastolo della sua esecuzione.

Lo sa bene anche la Fiom che probabilmente questo referendum passerà, ma la Fiom ha capito ciò che la Cgil non vuole capire.

Un sindacato che accettasse questo accordo (pur sottolineandone gli aspetti controversi ... come fa la Cgil confederale) apre inevitabilmente la strada alla sua generalizzazione in altri siti. Non a Caso L'italsider ha già convocato i sindacati collaborazionisti per vedere come applicare le stesse deroghe alle leggi ed ai contratti nei suoi stabilimenti.

 

Che la Cgil non stia brillando in chiarezza di posizione e di lungimiranza lo abbiamo già visto in occasione dell'accordo separato sui modelli contrattuali. La Cgil non ha firmato, tutt'ora continua a difendere la sua scelta di non firmare, ma intanto le sue categorie hanno firmato contratti che di fatto sdoganano ciò che la Cgil (a parole) dice di osteggiare.

E così sta succedendo per Pomigliano. La Cgil confederale, a parole, sostiene la Fiom, ma nei fatti invita i lavoratori a votare Si. Certo lo fa per difendere l'occupazione ed i promessi investimenti, invitando i lavoratori a vigilare perchè si torni poi a lottare per modificare i punti controversi di quell'accordo.

Come se la Cgil confederale non sapesse che una volta che quelle normative e quell'organizzazione totalizzante e coercitiva del lavoro saranno entrate a regime, nessuno di quei lavoratori che la Cgil chiama a vigilare, potrà concretamente contestare più nulla, pena l'incorrere in sanzioni avvallate per altre dagli stessi sindacati.

Quanta ipocrisia.

La Cgil confederale sa bene che la vittoria della Fiat a Pomigliano è la spallata finale per fare cadere altre barriere e per velocizzare altre trasformazioni costituzionali e contrattuali, come prevede il DDL lavoro, come prevede la modifica costituzionale dell'articolo 41 della costituzione sulla libertà di impresa, ecc. ecc.

Ma la Cgil si ferma a "quel che succede" ... e quel che succede oggi è che ancora non si vuole rompere con Confindustria e con Cisl-Uil. In altre parole .... La Cgil non sa che pesci pigliare.

Ma così facendo la sua iniziativa risulta assolutamente inutile, condannata a derive che la conducono direttamente sul piano delle scelte neocorporative già impostate da Governo-Confindustria-Cisl e Uil.

Una deriva che già è linea in gran parte delle sue categorie e della sua burocrazia tanto che, paradossalmente, un pesante isolamento della Fiom è addirittura visto come benefico per la normalizzazione dell'organizzazione.

 

Solo così è possibile spiegare il vuoto, il nulla, che c'è nelle prese di posizione della Cgil Campana e della segreteria nazionale Cgil (per bocca della Camusso).

 

17-6-2010       COORDINAMENTO RSU

 

 

CGIL CAMPANIA E NAPOLI; APPELLO AL VOTO SU FIAT POMIGLIANO

(US CGIL CAMPANIA) - Napoli, 16 giugno - "In considerazione degli sviluppi che ha assunto la vertenza della Fiat nella riunione di ieri sera, con la decisione dell'indizione del referendum per il giorno 22 giugno, ci troviamo di fronte ad una scelta che può portare alla conclusione della vertenza". E' quanto si legge in una nota diffusa da Cgil Campania e Napoli. "Il referendum - prosegue il documento - è uno strumento di democrazia, più volte richiesto e sollecitato dalla stessa Cgil e dalla Fiom come dirimente degli orientamenti dei lavoratori, per cui non possiamo sottrarci alla partecipazione al voto e ad esprimere un orientamento, nella libertà dei singoli di votare come ritengono più opportuno".
"Per quanto ci riguarda, come Cgil regionale e Cgil di Napoli - precisa la nota - riteniamo che non partecipare al voto o dire No è un errore che non ci sentiamo di commettere". "Pur condiderando l'accordo raggiunto importante dal punto di vista delle prospettive della politica industriale e dell'utilizzo degli impianti, temi rispetto ai quali c'è necessità nei prossimi mesi di approfondire meglio le ricadute industriali sul nostro sistema e sull'indotto e pur mantenendo le riserve e le nostre obiezioni rispetto a punti significativi della condizione del lavoro e dei diritti individuali, che non dovrebbero essere sottoposti a voto, abbondamentente esplicitate con la nota della segreteria confederale, noi invitiamo i lavoratori ad andare a votare". "Invitiamo i lavoratori a votare secondo coscienza - conclude la nota - e, come la delicatezza della decisione da assumere impone, a votare Si, per mantenere aperto un dialogo unitario, per far si che l'investimento si realizzi, per continuare a lavorare, nei tempi che ci dividono dall'avvio dell'impianto, a correggere gli aspetti che consideriamo negativi, a partire dai diritti, capitolo sul quale, comunque, la Cgil esprimerà il suo massimo impegno".

 

Fiat: Camusso (Cgil), vicini a operai che voteranno sì

”Bisogna stare di fianco a quei lavoratori che probabilmente diranno di sì al referendum del 22 giugno perché per loro il lavoro è il punto fondamentale”. Lo ha detto oggi a Torino, Susanna Camusso, vice segretaria generale della Cgil, a margine del direttivo dei delegati torinesi del sindacato in corso al Teatro Colosseo. “Oltre a non lasciarli soli e a capire il loro comportamento - ha aggiunto Camusso - bisognerà accompagnarli nella difesa di quei diritti che oggi la Fiat mette in discussione. Noi abbiamo detto e continuiamo a pensare che quando per un territorio così complicato come Pomigliano si parla di lavoro bisogna avere la consapevolezza di dire che il lavoro è la preoccupazione principale delle persone”.
 

rassegna 17-6-2010