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08/05/2010
Rimini, 8 mag. (Adnkronos/Labitalia) - ''E' un fatto molto grave''. Cosi' il segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, e' intervenuto dal palco del palacongressi di Rimini criticando, ancora una volta dopo lo scontro di ieri con il segretario Epifani, la novita' introdotta nello Statuto della Cgil contro cui la Fiom si e' opposta, ovvero la modifica allo Statuto interno della Cgil in base al quale al Direttivo spetta l'ultima parola sugli accordi interconfederali. Per Rinaldini si tratta di ''un'innovazione che di fatto modifica i rapporti democratici interni e non sta nella storia della nostra organizzazione. C'e' un problema di democrazia con le altre organizzazioni sindacali e un problema di democrazia interna. Quello che e' avvenuto ieri e' grave, molto grave: non prevedere nello Statuto che quando ci sono mozioni nel dibattito interno possano essere presentate in tutti i luoghi di lavoro e' una contraddizione aperta rispetto a quando chiediamo a Cisl e Uil di fare i referendum su posizioni diverse". "Aver cambiato lo Statuto -ha rimarcato- per inserire un aggiornamento secondo cui solo il Direttivo puo' deliberare lo ritengo un grave errore. Dire che le categorie, se si fa un accordo ad esempio sui contratti, non possano esprimere il loro parere prima della decisione finale del Direttivo e' molto grave. Non sta nella storia della nostra organizzazione che e' stata sempre contraddistinta proprio dal rapporto e la dialettica tra categorie e confederazioni. Io conosco quella Cgil". Il leader della Fiom si e' augurato che il Direttivo possa tornare su questa decisione. |
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