All'interno del collegato lavoro ci sono norme che
incentivano la mobilità nella Pubblica Amministrazione rivedendo quanto
previsto dall'art 33 del decreto legislativo 165\2001.
Dopo avere applicato il blocco del turn over, dopo avere chiuso le porte
alla stabilizzazione dei precari, oggi il Governo completa l'opera
attaccando anche i lavoratori a tempo indeterminato.
C'è da dire che la situazione potrebbe diventare particolarmente gravosa
per i dipendenti pubblici con l'approvazione del cosiddetto federalismo,
infatti la mobilità viene prevista ora in caso di conferimento delle
funzioni statali alle Regioni e agli enti locali. Se alcune funzioni
svolte oggi da Enti pubblici verranno traferite ad altri soggetti
pubblici potrà essere applicata la mobilità , cosi' come nel caso di
nuovi processi di esternalizzazione di singole attività e di servizi e
in tal caso la esternalizzazione potrà avvenire verso soggetti privati.
Nella Pubblica Amministrazione avverrà quanto fin dai primi anni novanta
è successo nel settore privato, ossia convocheranno le organizzazioni
sindacali firmatarie dei contratti (sempre e solo le stesse!!!) con
queste esamineranno le cause degli esuberi, quantificati gli stessi si
andrà vero l'applicazione di contratti di solidarietà (diffusissimi nel
privato e con forti decurtazioni salariali). E in sintonia con il
privato, passati 45 giorni, con o senza accordo,si andrà avanti con gli
esuberi senza quel passaggio obbligatorio per il privato (comma 7 art 4
della legge 223\91) di tentativo di conciliazione in sede amministrativa
(provincia e regione secono il decreto legislativo 469|97)
Il Governo vuole raggiungere alcuni obiettivi, quali
- il passaggio di personale da una amministrazione all'altra riducendo
complessivamente il numero dei dipendenti pubblici
- inserire il personale in mobilità nelle apposite liste di
disponibilità con l'80% dello stipendio (ma in realtà se pensiamo al
salario accessorio andremo attorno al 60%)
Oggi più che mai la difesa dell'occupazione e del salario sono priorità
per i dipendenti Pubblici soprattutto dopo la soppressione di migliaia
di cattedre nella scuola e dopo l'approvazione del collegato lavoro