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Tremonti e Berlusconi
insistono, ma dove troveranno le risorse?
Bonanni: patto sul fisco -
Cgil: «Colpire le rendite»
Fabio Sebastiani
Il 2010 sarà l'anno del fisco. L'aveva giurato in chiusura
d'anno il ministro Giulio Tremonti. E ieri l'ha ribadito
addirittura il premier Berlusconi, affibiandogli la
roboante qualificazione di riforma. Più che "riforma
epocale", come l'ha a sua volta definita il titolare
dell'Economia, al massimo ci ritroveremo qualche limatina
alle aliquote. Cisl e Uil sono pronti a buttarcisi a
capofitto, mentre la Cgil ha una sua idea che fa perno
sulla lotta all'evasione e la tassazione delle rendite.
Per tutte e tre le confederazioni rappresenta comunque
l'occasione per provare a ridimensionare quella latitanza
sulla busta paga che da troppo tempo caratterizza la loro
azione. Dal 1992 ad oggi ben dieci punti della ricchezza
nazionale sono "migrati" da salari e pensioni ai profitti.
Sarà arduo riportarli di qua, ma è al contempo
irrinunciabile provare almeno ad invertire la tendenza.
Nel 2010, come fa notare il segretario nazionale della
Cgill Agostino Megale, «la crisi farà sentire effetti
ancora più forti che nel 2009 sul piano dell'occupazione»,
quindi se il livello dei redditi continuerà ad andare
sempre più verso il basso si porranno problemi seri di
coesione sociale. La domanda è: ci si potrà accontentare
della manciata di euro che arriverà dal Governo?
Il precedente ritocco di Tremonti costò 13 miliardi e
portò appena 30 euro a testa. Oggi da dove usciranno le
risorse? La cosiddetta riforma verrà pagata con un altro
taglio ai servizi?
La Cgil propone di mettere in campo un intervento del
valore di circa 19 miliardi. Le risorse? Tre i capitoli
fondamentali: tassazione delle rendite (3 miliardi),
imposta di solidarietà sui grandi redditi (6 miliardi) e
una efficace lotta all'evasione.
Risorse che dovrebbero dare un po' di ossigeno ai redditi
bassi con circa 100 euro.
Per la Uil, invece, la questione della tassazione dei
redditi più alti è un falso problema: «Se andiamo a vedere
le dichiarazioni - ha detto ieri il segretario generale
Luigi Angeletti - si tratterebbe solo dei dirigenti,
dipendenti, con grandi stipendi, gli unici che non possono
evadere un euro: mi pare poca cosa». Molto meglio, secondo
lui, «lottare con forza contro l'evasione, ridurre gli
sprechi della spesa pubblica e prevedere sì una tassazione
sulle rendite finanziarie di livello europeo, o un po'
minore, ma solo per quelle derivanti dagli investimenti in
Borsa. Il risparmio tipico delle famiglie, i Bot, non si
toccano», aggiunge infine. Il segretario della Cisl
Raffaele Bonanni preferisce non sbilanciarsi. Parla di un
generico «patto» tra le parti sociali e mette l'accento
sulla restituzione ai pensionati di quanto perso in questi
anni a causa dell'inflazione.
Difficile pensare che le risorse per un ridimensionamento
convincente degli squilibri sui redditi possano arrivare
da un generico patto. In trenta anni, la pressione fiscale
sui redditi medio-bassi è schizzata dal 17% al 29%.
Oppure Bonanni intende segnare il secondo rigore contro la
Cgil, dopo l'accordo separato sulla riforma dei contratti?
Le premesse ci sono tutte, visto che lui e Angeletti hanno
avuto già due abboccamenti alla fine del 2009 con Tremonti
e Berlusconi.
La Cgil da parte sua è pronta a far partire una sua
campagna da metà gennaio proprio sul fisco dal titolo "In
Italia c'è una tassa in più: quella sull'evasione".
Intanto, «la riforma del fisco per la Cgil va anticipata
entro marzo da un forte bonus, di 500 euro, per lavoratori
e pensionati».
Per Roberto Romano, economista della Cgil Lombardia, il
punto vero non sono i ritocchi alle aliquote, operazione
costosa e scarsamente redditizia ai fini della
redistribuzione, ma l'allargamento della base imponibile.
E qui c'è tutto il rebus politico a carico della
maggioranza che governa attualmente il paese. Sarà in
grado Tremonti di andare a colpire fiscalmente parlando
proprio quel blocco sociale di riferimento che in questi
anni ha fatto le fortune elettorali del centrodestra,
basato su elusione e finanziarizzazione?
07/01/2010
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