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Approvato al senato il DDL 1167 : il nuovo processo del
lavoro un ulteriore colpo alla contrattazione collettiva
Al Senato è stato approvato il disegno di legge 1167 e
passerà alla Camera per un voto definitivo,
presumibilmente, nel mese di Gennaio.
Si tratta di un provvedimento che, assieme a questioni
le più diverse come è solito fare l’attuale governo,
inserisce nuove norme sul processo del lavoro tali da
scardinare l’impianto fin’ora conosciuto.
L’operazione che si porta a compimento è rendere
sostanzialmente, nel tempo, secondaria la contrattazione
collettiva in favore della contrattazione individuale in
una accezione ideologica distorta che pone il
lavoratore, in una condizione fittiziamente paritaria
con datore di lavoro nel definire le condizioni
contrattuali del proprio rapporto di lavoro.
L’intento è mettere fuori gioco l’organizzazione
sindacale come soggetto collettivo: clausole
compromissorie, ruolo della certificazione, nuove norme
sull’arbitrato sono tutte criticabili in se, ma
soprattutto per la loro funzionalità al disegno
indicato.
Coerente e funzionale a questo disegno è la continua
spogliazione dei poteri del giudice nel valutare il
merito del rapporto del lavoro in favore delle intese
fra le parti che, in quanto certificate, possono
prescindere da quanto prevede la legge. Si definiscono
norme sul processo del lavoro secondo le quali i giudici
sarebbero relegati alla sola valutazione del presupposto
di legittimità e non potranno discostarsi da quanto
previsto dalle parti in sede di certificazione.
Pubblichiamo:
1.
Il disegno di legge approvato al Senato
2.
La nota del Ufficio Giuridico
Cgil
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