Info dalle agenzie del 18-11-2009 - ANSA - MANIFESTO - RASSEGNA SINDACALE

Articolo sul Manifesto di A. Sciotto del 19-11-2009

 

 

Metalmeccanici, Mirafiori boccia nuovo contratto

(ANSA) - L'assemblea delle Presse della Fiat Mirafiori ha approvato un ordine del giorno in cui si boccia l'accordo per il contratto dei metalmeccanici e si chiede il voto di tutti i lavoratori. Lo rende noto la Fiom. L'assemblea, alla quale hanno partecipato circa 200 lavoratori, era stata organizzata dalla Fim e dalla Uilm per spiegare l'accordo. Erano presenti il segretario nazionale della Fim Bruno Vitali e il segretario generale della Fim di Torino, Claudio Chiarle.

(MANIFESTO) - All’assemblea delle Presse di Mirafiori il segretario nazionale della Fim, responsabile del settore auto, è stato completamente sconfessato. Al termine dell’assemblea i lavoratori hanno approvato un ordine del giorno in cui: “nel respingere il merito e il metodo dell’accordo separato, l’assemblea ritiene che le organizzazioni sindacali tutte debbano rappresentare le diverse ragioni in assemblea, che i lavoratori debbano essere messi in condizione di ascoltare tutti e attraverso il referendum di tutti i lavoratori approvare o respingere l’accordo… questa finta consultazione  non permette ai lavoratori di esprimere un giudizio vincolante”.

(Rassegna Sindacale) - Anche l'assemblea degli Enti centrali di Mirafiori, organizzata da Fim e Uilm, si è conclusa, come quella delle Presse, con l'approvazione di un ordine del giorno che boccia l'accordo per il contratto e chiede il referendum. Lo rende noto la Fiom. Ha partecipato un centinaio di lavoratori. 'E' molto curiosa - osserva il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - l'idea della democrazia che hanno Fim e Uilm. Pensano di firmare un accordo senza che i lavoratori votino e poi di poter esigere silenzio e obbedienza. Non si può pretendere che non si sappia, non si veda e non si senta ciò che accade nelle assemblee'.

18/11/2009 13:05

 

Manifesto del 19-11-2009 - di A. Sciotto

MIRAFIORI/IL CASO
Contratto separato Fim-Uilm sposano la linea della Fiom


Il malcontento per il contratto separato dei metalmeccanici fa rumore nella «roccaforte» delle tute blu: a Mirafiori, nei reparti delle Presse e degli Enti centrali, le due assemblee indette da Fim e Uilm hanno sposato la linea della Fiom. In pratica, è stato presentato un ordine del giorno che chiedeva il referendum sul contratto, ed è stato approvato. Giorgio Airaudo, che della Fiom è segretario torinese, spiega che «la cosa sorprende anche noi: perché le Presse e gli Enti sono di solito luoghi più "moderati", noi abbiamo più presenza alle Carrozzerie. Ma evidentemente i lavoratori vogliono esprimersi, e in tutta la provincia in questo momento con le votazioni è un caos: e così pagano Fim e Uilm, pesantemente contestate in molti siti».
Le assemblee da un lato sarebbero infatti non molto partecipate - almeno a Mirafiori - ma dall'altro comunque molto concitate: «Ne saranno state fatte sì e no una quarantina finora, a fronte delle 800-900 che avevamo tenuto unitariamente in questa stessa fase, per il passato contratto - spiega il segretario Airaudo - Fim e Uilm non accettano di farle con noi, o, se qualche delegato le organizza insieme, i loro dirigenti disertano: alla Daitec di Chivasso, ad esempio, la funzionaria Fim ha chiesto ai suoi delegati di ritirare le firme da un'assemblea congiunta. Altrove, come nella stessa Mirafiori, il segretario nazionale Vitale e quello provinciale, Chiarle, sono stati duramente contestati, mentre un altro segretario Fim ha dovuto lasciare l'assemblea notturna alle Presse, assise che di solito è invece molto tranquilla».
La Fiom spiega che «il caos sulle votazioni al momento è totale: in alcuni posti si vota con due urne diverse, per iscritti e non iscritti; in altri votano solo gli iscritti; in altri ancora c'è l'urna unica, ma poi dicono che conteranno solo i voti degli iscritti. Ma in quest'ultimo caso, chiedo io, come faranno a distinguerli? Noi vorremmo che Fim e Uilm rispondessero a queste domande: dove è la trasparenza? dove e come si vota? Invece, al contrario, pare che su queste assemblee debba calare il silenzio. Addirittura alcuni segretari hanno minacciato degli operai che riprendevano le assemblee con il telefonino, come se fossero eventi privati. Mi hanno detto che quei piccoli video stanno già circolando su youtube».
Caso simbolo può essere la Lucco, azienda di 150 dipendenti del torinese: «Lì c'era un'unica urna, e contando come validi tutti i voti si è visto che il contratto separato è risultato bocciato - dice Airaudo - Si è votato con urna unica anche all'Iveco, ma lì la Fim ha fatto sapere che forse conteranno solo gli iscritti, dunque non si è capito ancora cosa succederà. Insomma, si deve uscire da questo caos e noi della Fiom l'abbiamo detto: siamo disponibili a fare assemblee insieme e a indire i referendum. In ogni caso, se non c'è un accordo sulla rappresentanza e la democrazia che poi ispiri una legge, da questi problemi non usciremo mai: perché le differenze non sono tanto politiche come ci dicono - accusandoci di usare il referendum per il congresso Cgil - ma sono ormai sindacali, di modo di concepire il sindacato. Dunque solo i lavoratori, con il voto chiaro e certificato, possono dirimere».
Intanto in Emilia Romagna è polemica tra Fiom da un lato, e Cisl dall'altro: la settimana scorsa si sono tenute assemblee e scioperi contro il contratto separato, e un corteo si è concluso sotto le finestre Cisl di Porretta Terme. Il segretario Fim dice di aver subito «intimidazioni», mentre la Fiom ricorda che sono state gridate solo le parole «Vergogna» e «Referendum».