RSU UPS (Milano e Vimodrone) - Trasporti: per un ccnl dalla parte dei lavoratori

Nonostante siano passati più di 12 mesi dalla scadenza del contratto collettivo nazionale, le OOSS ancora una volta non hanno presentato in tempo una piattaforma rivendicativa. Un ritardo ingiustificato! (...)

E’ pur vero che tante cose sono accadute in questo periodo. Fatti di inaudita gravità come una crisi economica, politica e sociale senza precedenti.
Mentre la crisi sta massacrando i lavoratori con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, il governo che annaspa su una possibile e incerta ripresa economica non stanzia un centesimo più dell’ordinario per i lavoratori e disoccupati mentre stanzia miliardi per coprire i buchi di bilancio delle banche, legalizza i capitali mafiosi e degli evasori (scudo fiscale) depenalizza le frodi fiscali ecc…. Una situazione che diventa drammatica a causa di una divisione sindacale che non ha precedenti nella storia
recente, una divisione che ha paralizzato qualsiasi azione per una difesa intransigente degli interessi della classe lavoratrice, ritardando in parte, anche nel nostro settore, la presentazione di una piattaforma sindacale unitaria!
La firma all’accordo separato di gennaio 2009 da parte di una minoranza di sindacati, (CISL-UIL), ha determinato un ulteriore arretramento delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori in cambio di una sopravvivenza economica garantita dagli “enti bilaterali” e “fondi di assistenza”. Nell’immediato, nel nostro settore, questa rottura ha significato, che ogni OOSS,ognuna per conto suo, presentasse una propria piattaforma! quindi per il nostro settore saranno presentate 3 piattaforme!!! (una della Filt-Cgil, una della Fit-Cisl- ed una della Uil-trasporti)
Queste divisioni orchestrate dal padronato attraverso i propri agenti nel sindacato, sono un grande male per i lavoratori perché la divisone sindacale non può che avere come risultato la vittoria del padrone.
Liberi e legittimi, la Fit-Cisl e Uil-Trasporti, di presentare una propria piattaforma, estremamente grave è di non volere alcun confronto con i lavoratori!!!.
Noi, lavoratori e delegati del settore trasporto delle merci, diffidiamo queste organizzazioni ad aprire un tavolo di confronto con la controparte padronale senza aver dato possibilità a tutti i lavoratori di dire la propria. Noi, siamo con la Filt-Cgil che riapre un confronto con i lavoratori sul CCNL con assemblee e relative consultazioni, praticando una “democrazia” da lungo tempo sopita.
Questo ci soddisfa, ma solo in parte. Perche rileviamo mancanze e carenze nel merito dei contenuti della piattaforma e nel metodo di consultazione de lavoratori.
Seppur coscienti che un fallimento di questa trattativa farebbe arretrare ulteriormente il movimento sindacale, e’ essenziale considerare che una piattaforma utile ai lavoratori non puo’ prescindere dalle reali condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori stessi. Non bastano principi e dichiarazioni d’intenti. Presentare una piattaforma dai contenuti moderati significa mettere in luce lo scetticismo presente nel gruppo dirigente nella pratica del “conflitto”! Conflitto che sara’ inevitabile se non vogliamo fare ulteriori arretramenti. E’ l’esperienza degli ultimi 20 anni a mostrare questo, i dati sono impietosi! In oltre 15 anni (dall’accordo di luglio 1992-93 in poi) a seguito delle continue concessioni, i lavoratori hanno continuato a perdere potere d’acquisto salariale, diritti sindacali e di lavoro facendo esplodere il precariato….. Oggi più di ieri rivendicare un futuro migliore diventa essenziale, e per questo, bisogna essere conseguenti.

Se, come dice anche Epifani “il peggio deve ancora arrivare”proporre una piattaforma debole con poche e generiche rivendicazioni -tranne per un singolo punto di cui condividiamo pienamente il suo contenuto (art.42 bis, sui cambi di appalto) - non aiuta a rafforzare gli interessi dei lavoratori ma prepara ulteriori sconfitte per il futuro.
Se il nostro obbiettivo è difendere i lavoratori e rafforzare il ruolo delle loro rappresentanze, la piattaforma deve essere assolutamente riempita di contenuti e modificata in molte delle sue parti. Noi pensiamo di dare un contributo segnalando:


· Il lavoro svolto, circa 13 mesi fa, da delegati e dirigenti della Filt-Lombardia sul CCNL. Noi, parte di quelle proposte le facciamo nostre dato che non sono state per nulla recepite dalla piattaforma nazionale tranne sull’art.42Bis. Invitiamo i delegati e i lavoratori a prenderne visione (richiedeteli ai dirigenti della Filt Lombardia) e verificate la loro validità.
Ribadiamo che la Cgil ha fatto bene a non firmare l’accordo separato sul“nuovo” modello contrattuale di Cisl e Uil , perché questo determina una svolta per il sindacato in materia di diritti e di salario. Le deroghe ai contratti nazionali daranno più potere al padronato , la triennalizzazione salariale non avrà alcun legame con l’ inflazione, l’apertura ai fondi complementari o sostitutivi di servizi fino a ieri diritto di tutti, trasformeranno dei diritti di tutti i cittadini, in privilegi per pochi, i diritti democratici garantiti dallo statuto in azienda potranno essere sanzionate da penalità alle Rsu ecc.
Non possiamo quindi surrettiziamente raccogliere pezzi di quell’accordo separato ed inserirli nella nostra piattaforma perché snaturerebbe la nostra opposizione


· Siamo contro l’istituzione degli enti bilateriali (pag 5, 3°capoverso) significa fare il gioco di quei sindacati che diventano emanazioni dello stato se non sue filiali perché da questi stipendiati!.
Consideriamo fuori luogo la sponsorizzazione dei fondi di previdenza integrativa (Fasc - Previlog pag.9,6°capoverso). In continuità dell’accordo sottoscritto il 18-07-2008 per il biennio contrattuale (2006-2008) – che nessun lavoratore ha votato- viene previsto, nero su bianco, il rafforzamento dei fondi attraverso uno “storno” degli aumenti salariali verso la previdenza integrativa. Questo è cosa sbagliata perché non tutela i lavoratori che non hanno scelto la previdenza integrativa (80% della categoria) ma è anche un insulto all’intelligenza visto lo stato dei fondi integrativi in un contesto di crisi economica che ha avuto come primo tracollo proprio il settore finanziario.

· A questo aggiungiamo l’assurdità della richiesta di istituire un assistenza sanitaria complementare, sul modello privatistico americano! Una delle conquiste del movimento lavoratori negli anni 70 fu proprio la gratuità del servizio sanitario. Chiederne una copertura sanitaria corporativa di settore, significa entrare in una logica non solidaristica facendo aumentare invece la divisione già abbastanza forte fra i lavoratori.


· La richiesta salariale (162 Eur) per tre anni, oltre ad essere una cifra miserevole visto i tempi, avvalla di fatti l’accordo separato, viene di fatti eliminato il “valore” del recupero dell’inflazione reale. Questo significa che ai futuri aumenti inflazionistici –molto probabili nel prossimo periodo non avremo alcun recupero! Non viene richiesta alcuna “Una tantum” per il periodo pregresso (contratto scaduto Agosto 2008) esso viene inglobata nella cifra complessiva richiesta. A conti fatti la cifra richiesta coprirà ben 13 mesi in più di quelli formalmente richiesti dalla bozza! Viene di fatto abolito il ruolo dell’IVC .
Consultazione: in un contesto così complesso, ascoltare i lavori diventa cosa necessaria se non doverosa. Questo non può che rafforzare la piattaforma e il sindacato.... Siamo assolutamente favorevoli affinché i lavoratori discutano e decidano cosa è meglio per loro ma questa pratica deve essere portata fino in fondo!
Il regolamento prevede che gli emendamenti per essere presentati all’assemblea nazionale devono ottenere almeno il 15% del consenso a livello regionale. La cosa non è certamente un ostacolo se ci fosse la possibilità di fare circolare i testi nelle aziende. Cosa impossibile anche per i tempi tecnici che la Segreteria Nazionale ha imposto per l’espletamento completo della procedura di consultazione nelle aziende – poco meno di un mese!. Altro punto è la mancanza dei delegati di trattativa votati dalle assemblee come elemento di supporto e di confronto con le OOSS nazionali titolari al confronto.


Lavoratori! Oggi abbiamo più ragione di ieri!!! Che siano i padroni a pagare la crisi perché i lavoratori lo stanno già facendo ed abbondantemente

Milano 16-11-2009
info@trasportiinlotta.it
Rsu Ups, Milano e Vimodrone