Scatta la linea dura della Fiom contro l’accordo separato: mobilitazione
dal 9 al 13 novembre con un pacchetto di quattro ore di sciopero,
manifestazioni e presìdi, che saranno anticipati al 6 novembre a
Bergamo, quando nella città lombarda si terrà l’assemblea nazionale dei
delegati di Fim e Uilm. Sono soltanto alcune delle decisioni annunciate
oggi dal leader delle tute blu Cgil, Gianni Rinaldini, che per circa
un’ora ha parlato al Paladozza di Bologna davanti a 5mila delegati Fiom
giunti da tutta Italia, interrotto più volte dagli applausi nei passaggi
in cui veniva evidenziata la rottura con Cisl e Uil.
“RAPPORTI UNITARI? IPOCRISIA”. L’assemblea Fiom, è
stato lo stesso Rinaldini ad annunciarlo dal palco, ha deciso per la
“rottura di tutte le relazioni unitarie a partire dalla disdetta del
patto di solidarietà”, con la richiesta di far applicare i contratti
azienda per azienda attraverso le Rsu. Il conflitto aperto “non si
risolve solo in due mesi”, ha aggiunto Rinaldini, sottolineando che per
“reggere agli attacchi all’occupazione” degli ultimi mesi il sindacato
userà “tutti gli strumenti a disposizione” perché “questa volta ci
vogliono far fuori sul serio. Noi quel modello contrattuale lo vogliamo
far saltare perché in questo modo viene calpestata la democrazia e la
dignità dei lavoratori”. Ormai quella di mantenere rapporti unitari
nelle singole aziende “è una pura ipocrisia”, ribadisce il segretario
che si dice disposto a “fare di tutto, in trasparenza, affinché i
delegati, azienda per azienda, possano convocare come Rsu assemblee
rivolte a tutti i lavoratori”.
VIA AL REFERENDUM. Poi arriva l’annuncio della raccolta di
firme: “La lanceremo fra i delegati che rifiutano l’accordo separato e
chiedono il referendum fra tutti i lavoratori e le lavoratrici, siamo in
grado di raccoglierne migliaia e migliaia”. Non solo. La Fiom si
confronterà anche con giuristi ed esperti di diritto del lavoro:
“Vogliamo uscire con una proposta di legge di iniziativa popolare per
affermare i diritti dei lavoratori”. L’attacco a Cisl e Uil prosegue:
“Basta accettare tutto quello che dice Federmeccanica che si fanno tutti
i contratti senza dieci ore di sciopero. L’accordo è pessimo, loro lo
giudicano ottimo. Anzi dicono che è tanto più importante perché non
hanno fatto dieci secondi di sciopero. Permettetemi una battuta, avrei
voluto vederli, Fim e Uilm, proclamare lo sciopero dei metalmeccanici”.
“GIU’ TASSE SU LAVORO E PENSIONI”. “Vedo che Marcegaglia dice
cose strane. Mi pare che l’Irap sia già stata diminuita in maniera
consistente con il cuneo fiscale del governo di centrosinistra. Oggi
l’intervento fiscale deve essere sui lavoratori dipendenti e sui
pensionati che hanno visto aumentare la pressione piu’ di qualsiasi
altra categoria”, ha poi aggiunto il leader della Fiom, chiedendo al
contrario uno sgravio per i dipendenti e i pensionati, “necessario
specie dopo l’operazione scandalosa dello scudo fiscale che è stata una
vera e propria vergogna”. E quando termina il proprio intervento, dalle
tribune del Paladozza qualcuno grido ancora “Bergamo, Bergamo, Bergamo”.