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InformaCongresso n. 3
Martedì 27 Ottobre 2009
InformaCongresso n. 3 - Presentato un
documento che chiede un congresso di svolta
Nella riunione della commissione politica del 26 ottobre, 6
compagne e compagni hanno presentato un proprio documento. Quel testo non
rappresenta ancora un documento congressuale, ma pone una domanda precisa
al gruppo dirigente della Cgil. Essa è: abbiamo fatto tutte le scelte
giuste e possiamo continuare così, o proprio alla luce dello scontro sul
sistema contrattuale e sulla politica economica del governo, c’è molto da
cambiare? (...)
Il documento, in sintesi, esprime un giudizio critico sulle
scelte della Cgil dopo l’accordo separato. Si sottolinea come dopo la
gravità di quella scelta, le risposte non sono state adeguate o, come dopo
la manifestazione del 4 aprile, non hanno avuto un reale seguito.
Quel documento chiede quindi, come hanno scritto in premessa i firmatari,
un congresso di svolta e, ove questa richiesta non sia accolta, prepara un
documento alternativo a quello sostenuto dalla maggioranza del gruppo
dirigente confederale.
A questo punto il percorso verso un congresso a due documenti contrapposti
è iniziato. Formalmente sarà solo il Direttivo del 9 e 10 novembre a
definire le posizioni e gli schieramenti, ma nella sostanza essi si
stanno già delineando.
Il documento presentato da 6 firmatari si intitola “La Cgil che vogliamo”
ed è aperto a interventi e contributi esterni alla commissione politica.
E’ stato infatti aperto un apposito sito (www.lacgilchevogliamo.it).
Le firme che accompagnano questo testo sono indicative di esperienze e
posizioni nella Cgil molto articolate fra loro. Si definisce, così, un
confronto tra schieramenti congressuali che non è più riconducibile ai
precedenti congressi. In particolare è chiaro che se verrà confermata
l’adesione a un documento alternativo dei segretari generali della
Funzione Pubblica, della Fiom e del Credito, oltre che da parte di diversi
dirigenti confederali, di categorie e camerali, ci troveremo di fronte a
uno schieramento e a una proposta in grado di incidere profondamente nel
confronto congressuale. La Rete28Aprile, con una sua apposita
consultazione, ha scelto di partecipare alla costruzione di un documento
alternativo con tutte queste esperienze e gruppi dirigenti. Naturalmente
tutto questo dovrà essere verificato nel concreto dei testi e delle loro
proposte. Per la Rete la svolta consiste in tre scelte fondamentali. Il
rilancio della piena autonomia di contrattazione e di esperienza nel
sindacato, sulla scia delle scelte contrattuali dei metalmeccanici della
Fiom. Il vincolo assoluto pieno della democrazia sindacale, la piena
indipendenza dalle forze e dagli schieramenti politici. Tutti questi
saranno comunque temi centrali del prossimo congresso.
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