Metalmeccanici, Cisl contro Cgil: «Chi vuole il referendum insieme
cerca la rissa»
La Cisl farà un referendum sul contratto nazionale dei
metalmeccanici, ma soltanto tra i propri iscritti. E' quanto ha dichiarato
oggi il segretario generale dell'organizzazione sindacale, Raffaele
Bonanni, dicendosi contrario a proposte di referendum a livello
nazionale fatti solo per «alimentare le risse».
«Il referendum lo faremo solo tra i nostri iscritti, per confrontare la
nostra responsabilità con la loro disponibilità. Non per cercare le
risse». Riguardo alla posizione della Cgil, che non ha partecipato
alla firma per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici ma chiede un
referendum nazionale, senza citarla direttamente, Bonanni ha dichiarato:
«Il referendum si fa tutti insieme quando tutte le organizzazioni
partecipano. Chi sostiene che bisogna fare il referendum senza dare
indicazioni cerca la rissa. E un referendum che serve soltanto ad
alimentare le risse non ci interessa».
«Da anni - ha detto ancora il segretario generale della Cisl, interpellato
a margine di un convegno a Milano sulla partecipazione dei lavoratori
nell'impresa e nell'azionariato - si firmano contratti e poi sempre lo
stesso soggetto si tira indietro. Il referendum si fa tutti assieme quando
tutte le organizzazioni partecipano».
Sempre sulla questione del referendum, la Uil chiede «simmetria»
con la Cgil. È quanto ha affermato il segretario generale Luigi
Angeletti a margine di un convegno organizzato dalla Banca Popolare di
Milano sulla "Partecipazione nell'impresa e azionariato dei lavoratori".
«Quando si farà un referendum prima degli scioperi che decidono loro - ha
spiegato - allora noi faremo un referendum sugli accordi che firmiamo noi,
ci vuole simmetria».
Intanto, proseguono le manifestazioni dei lavoratori che protestano contro
l'accordo separato siglato da Uil e Cisl: nel genovese i dipendenti
dell'Ilva di Cornigliano hanno bloccato fino alle 9 ponte Pieragostini;
dalle 7 protesta anche dei metalmeccanici di quattro stabilimenti della
Valpolcevera (Sirti, Navalimpianti, Controlli e Lincoln Eletric Italia),
con blocco di via Sardorella, a Bolzaneto. Anche i dipendenti della
Siemens hanno deciso per uno sciopero di due ore a inizio turno con
presidi davanti alle sedi dell'azienda di corso Europa e di viale Cembrano.
Anche in Piemonte proseguono gli scioperi: circa 300 lavoratori
dell'Alenia Spazio - rende noto la Fiom - hanno scioperato oggi un'ora e
un corteo è uscito dalla fabbrica in corso Marche, dove si è tenuta una
piccola assemblea.
Nel Lazio, alla Fiat di Cassino, dalle 10 incrociano le braccia i
lavoratori. Lo riferisce Canio Calitri, segretario della Fiom del Lazio:
«I lavoratori rientravano oggi dalla cassa integrazione. Si tratta dello
stabilimento manifatturiero- sottolinea- più importante della regione ed è
il primo sciopero dei metalmeccanici nel Lazio».
19 ottobre 2009 - Sole24ore
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