Lavoro e Società Flai Cgil - Accordo contrattuale alimentaristi .... di meglio non si poteva

 

leggi la dichiarazione (PDF) di Mininni (coordinatore Flai Cgil di Lavoro e Società)

 

Come non essere d'accordo con Lavoro e Società quando elenca le difficoltà che ha incontrato la trattativa per il rinnovo contrattuale Alimentaristi, ma da qui a dire che l'accordo per gli Alimentaristi fa piazza pulita dei vincoli introdotti dall'accordo separato sui modelli contrattuali ce ne passa.

Possiamo perdere ore a discutere se 142 euro medie, o 130, o 120, o 110 sono quanto si poteva ottenere ma non è questa l'unica questione. Così come non è questione discutere se l'introduzione della fondo sanitario categoriale, o l'articolazione prevista per gli enti bilaterali sono tanto o poco, bene o male secondo il metro di misura che si vuole utilizzare.

In fin dei conti lo sanno anche i sassi che gli accordi belli o brutti sono anche il risultato delle condizioni oggettive entro cui si sviluppa la lotta contrattuale e non solo della bontà dei propositi.

La questione è un'altra e cioè che il rinnovo contrattuale degli alimentaristi veniva a cadere nel pieno di uno scontro sui modelli contrattuali. Uno scontro aperto a livello Confederale, che la Cgil Confederale non sembra aver voluto fare veramente tanto che si diceva alle varie categorie di far ciò che potevano o volevano, tanto poi si sarebbero tirato le somme .... (come linea non c'è male).

La responsabilità delle singole categorie era quindi diventata enorme (su loro il confederale ha scaricato il compito di fare qualcosa)  e non minore (anzi) diventava anche la responsabilità delle sinistre sindacali categoriali per incidere sulle piattaforme categoriali per condizionare (forzare) una discesa in campo più convinta del confederale per impedire l'entrata a regime dell'accordo separato sui modelli contrattuali.

Gli alimentaristi alla fine (Lavoro e Società compresa) hanno deciso per una piattaforma unitaria che di fatto accettava il triennio contrattuale (che è poi l'architrave formale attorno a cui si svolge il lavoro di destabilizzazione dei modelli contrattuali).

Certo si può dire che così come era ambigua la piattaforma iniziale, altrettanto è ambigua la conclusione contrattuale che ora ci si può provare a leggere in vari modi rispetto al quanto ed al come assume i contenuti dell'accordo separato sui modelli contrattuali (Flai Cgil dice che si è resistito, Cisl e Uil cantano vittoria a crepapelle e così pure le imprese che ora usano l'accordo contro la Fiom) ma il dato di fatto è che il percorso e le conclusioni del CCNL alimentaristi tutto hanno fatto meno che aiutare la Cgil ad avere una linea chiara e coerente con le sue affermazioni contro l'accordo separato  .. anzi.

Quindi prendiamo le osservazioni di Lavoro e Società per quel che sono sulle singole parti dell'accordo (in fin dei conti è facile giustificare tutto dietro la logica del "di più non si poteva") ma quel che stona è l'incapacità di lavoro e Società di comprendere come l'accordo Alimentaristi va comunque nella direzione di riconoscere l'accordo separato sui modelli contrattuali come sistema di regole di cui tener contro nella contrattazione.

Ma in fin dei conti l'accordo alimentaristi dimostra sopratutto che quando non esiste una linea chiara a livello confederale, tutto può succedere come ... appunto ... che la Cgil non riesce ad avere una linea ... e si fa quel che succede .... come (a quanto sembra) anche Lavoro e Società si è adeguata.

 

Coordinamento RSU               30-9-09