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CCNL alimentaristi - Lettera di Antonio Mattioli
Pubblichiamo la lettera che Antonio Mattioli,
segr. nazionale Flai, indirizza a Giorgio Cremaschi sulla vicenda del Ccnl
degli alimentaristi (...)
Lettera aperta a Giorgio Cremaschi
Ho letto attentamente le tue dichiarazioni in merito al rinnovo del
Contratto Nazionale dell’Industria Alimentare e la prima domanda che mi
sono fatto è quale testo hai letto.
La seconda domanda è quale finalità hai nel momento in cui ti attingi a
sbadilare liquame sulle categorie e sui compagni, assurgendo al ruolo di
giudice, o se preferisce da professore che corregge i compiti con la biro
rossa o blu a seconda dei casi, mistificando la realtà ed i contenuti
degli accordi.
La terza domanda è se non ti sei ancora reso conto che la “battaglia
politica” passa dal confronto di merito che, a volte, prevede anche il
riconoscimento delle cose ben fatte.
Lascio le risposte a chi leggerà o ascolterà.
Anche se farai fatica a capire, non c’è peggior sordo di chi non vuol
sentire, provo a rispondere nel merito.
La durata triennale del contratto è patrimonio delle richieste della
categoria dal 2004 ed era presente nella piattaforma, che tu avevi
contestato, approvata per voto segreto dal 90% dei lavoratori
alimentaristi.
Il Contratto decorre dal 1° Ottobre 2009 e scade il 30 Settembre 2012 con
gli aumenti che decorrono dal 1° Giugno 2009 e le mensilità comprese da
Giugno e Settembre verranno erogate in un'unica soluzione con la mensilità
di Ottobre, stessa soluzione del rinnovo del 2005, dove tu non avevi detto
nulla.
L’incremento economico del contratto è di 142€ mensili, di cui 116,44
erogati nel primo biennio (superiore al biennio precedente di 108 €), pari
all’8,02%, a fronte di un’Ipca del 5,62%.
La certezza delle scadenze è indicata nel contratto ed è affidata alla
negoziazione la copertura dell’eventuale ritardo del rinnovo, così come è
prassi della categoria dal ’99.
Il valore punto è stato adeguato e passa dall’attuale 17,70€ ai 19,12€ nel
2012, da utilizzare per il prossimo rinnovo, mettendo in questo modo un
paletto, anzi un pilastro, sulla garanzia economica per il futuro.
La moratoria per gli scioperi non prevede alcun allungamento alla
presentazione della piattaforma, così come prevedono altri contratti o
invii di piattaforma come nel caso della categoria alla quale appartieni.
La contrattazione aziendale è confermata e si sperimenterà la
contrattazione di filiera, di settore o macroarea, acquisendo
un’esperienza che storicamente è presente nell’alimentazione industriale
ed ottenendo un risultato politico importante dopo che da quattro rinnovi
la stavamo richiedendo.
L’ultrattività dei contratti integrativi in scadenza è di un massimo di 12
mesi con la certezza dell’erogazione del premio; abbiamo utilizzato la
stessa formula inserita nel contratto dopo l’accordo del ’93, per
l’adeguamento della nuova durata del contratto.
Abbiamo “eliminato” la formula della “totale variabilità” prevista nei
CCNL precedenti.
L’Ente Bilaterale era presente nei contratti precedenti ed era collegato
alla formazione con i relativi finanziamenti: ne abbiamo esteso le
competenze alla ricerca, ed all’integrazione al reddito per le lavoratrici
ed i lavoratori che utilizzano la maternità facoltativa facendola “pagare”
alle imprese.
Il fondo sanitario integrativo è presente in diversi contratti di gruppo o
aziendali dell’alimentazione ed averlo strutturato a livello nazionale,
con i costi completamente a carico delle aziende, mi sembra un buon
risultato, o no?
I lavoratori valuteranno per voto segreto nelle assemblee l’ipotesi di
accordo, così come è successo per la piattaforma: questa “prassi”
democratica è patrimonio della categoria.
Come vedi Giorgio quanto abbiamo definito è in linea con i documenti
congressuali ed i disposti dei direttivi della Cgil e non ha nulla a che
fare, come la piattaforma, con l’accordo separato del 22 Gennaio: mi
permetto di affermare che è stato smontato unitariamente nei fatti se
consideri anche la totale assenza di deroghe.
Ti invito a rispettare l’intelligenza delle compagne e dei compagni della
delegazione trattante che sono, a pieno titolo, parte integrante della
Cgil.
Voglio davvero sperare che tu abbia “sbagliato” la valutazione di merito
perché hai letto qualche documento che non c’entra nulla con il rinnovo
del CCNL; se così non fosse il problema è serio, ed è un problema del
quale l’intera confederazione deve farsene carico.
E’ inaccettabile la mistificazione della realtà solo per ottenere
visibilità.
Un obiettivo l’hai raggiunto; ancora una volta si parlerà di te.
Ci vediamo a congresso, adesso l’unica cosa che mi interessa è il giudizio
dei lavoratori e della confederazione.
Antonio Mattioli
Segretario Nazionale Flai Cgil
Roma, 24 Settembre 2009
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