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Ccnl degli alimentaristi. Non bastavano 3 anni, si arriva a 40 mesi. La nota stampa della Rete28aprile in Cgil Raggiunta unitariamente l’ipotesi di accordo per il Ccnl degli alimentaristi. La durata complessiva del contratto si allunga di 4 mesi. (...) L’aumento economico di 142 euro è quindi su 40 mesi, 4 in più oltre i 36 previsti dalla riforma contrattuale. Già questo è un fatto negativo. Aspettiamo di vedere i testi, per sapere se ha ragione Bonanni, che sostiene che con questo accordo la Cgil ha integralmente recepito le nuove regole dell’accordo sulla riforma contrattuale. 22 settembre 2009 ------------------- vedi amche le altre dichiarazioni di Bonanni (Cisl) - "Soddisfatto" di Cianfoni (segretario FAI-Cisl) - "Un rinnovo contrattuale innovativo" di S. Mantegazza (segretario di categoria UIL) - "Risultato straordinario" della CGIL - anche per la Cgil "risultato straordinario"
Bonanni soddisfatto del Ccnl degli alimentaristi Pubblichiamo la dichiarazione di Bonanni sul Ccnl degli alimentaristi, che, secondo il segretario generale della Cisl, è “una dimostrazione che l’accordo interconfederale è stato recepito nella sua totalità”. (...) Bonanni: "La firma del contratto degli
alimentaristi è la strada per recuperare l'unità sindacale" 22 settembre 2009 CIANFONI FAI CISL: CONTRATTO INDUSTRIA ALIMENTARE, UN RINNOVO FORTEMENTE INNOVATIVO “Un contratto fortemente innovativo quello che abbiamo
sottoscritto con la Federalimentare dopo una trattativa lunga e
laboriosa”: lo afferma il Segretario generale della Fai Cisl, Augusto
Cianfoni.
Ccnl alimentaristi - Uila: "risultato straordinario" Dichiarazione del segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza (...) È stato sottoscritto oggi alle ore 14,30 a Roma, presso la sede della Confindustria, il rinnovo del Ccnl industria alimentare, scaduto il 31 maggio scorso e che interessa 400.000 lavoratori. Si tratta del primo grande rinnovo contrattuale raggiunto dopo la firma dell’accordo del 22 gennaio sulla riforma dei contratti. “Un risultato unitario straordinario, ottenuto peraltro in condizioni esterne difficili, fortemente voluto dalla UILA” ha dichiarato il segretario generale Stefano Mantegazza “un rinnovo che dimostra come sia possibile raggiungere soluzioni negoziali avanzate che uniscono il mondo del lavoro e garantiscono ai lavoratori risultati importanti costruiti con il consenso pieno delle imprese. L’accordo valorizza la bilateralità, individuando strumenti partecipativi per la sanità integrativa, per il sostegno al reddito e per la formazione. Rilancia la contrattazione aziendale di secondo livello, valorizzando le opportunità fiscali offerte dalla legge che sono importanti e generose”. L’incremento salariale medio concordato è di 142 euro mensili a regime, a fronte di un riallineamento di quattro mesi della scadenza del Ccnl. “Un aumento un po’ più alto di quanto i fini esegeti dell’Accordo del 22 gennaio potevano prevedere” ha commentato Mantegazza “Nessuna sorpresa: nella storia negoziale della nostra categoria gli aumenti salariali sono sempre stati un po’ più alti”. L’accordo conferma anche la scelta della durata triennale, il premio di produzione nazionale per chi non fa contrattazione, l’individuazione del valore punto a cui ancorare gli aumenti contrattuali. Tutti risultati acquisiti dalla categoria o comunque condivisi. Grandi i risultati anche sul piano delle relazioni sindacali (con l’istituzione, per la prima volta nel settore, di un Ente Bilaterale che, tra l’altro, gestirà i futuri sostegni al reddito dei lavoratori) e su quello sociale, con maggiori e migliori tutele per le lavoratrici e i lavoratori affetti da gravi patologie, oltre alla creazione di un Fondo Sanitario Nazionale, per due anni a totale carico delle aziende. “Al di là degli specifici contenuti, tutti importanti” ha concluso Mantegazza “il vero valore aggiunto di questo rinnovo è la scelta partecipativa compiuta unitariamente da Fai, Flai e Uila “senza se e senza ma.Quella è la stella cometa del sindacato di oggi e di domani da seguire insieme ai lavoratori lungo la via del riformismo”.
Ccnl alimentaristi - La posizione della Cgil Da www.cgil.it (...) Alimentaristi: rinnovato CCNL, aumentato salario di 142
euro Il rinnovo del contratto è in linea con la piattaforma unitaria approvata dal 90% dei lavoratori, non presenta deroghe contrattuali e punta allo sviluppo e alla tutela dei diritti individuali e collettivi dei lavoratori attraverso un lavoro di rafforzamento della parte normativa ed in particolare dei capitoli che riguardano la sicurezza sul lavoro, la formazione e le pari opportunità. E' stato, inoltre, costituito un fondo sanitario integrativo del valore di 10 euro per lavoratore che sarà a totale carico del datore di lavoro. “Il risultato ottenuto è straordinario” – ha dichiarato il Segretario generale della FLAI-CGIL Stefania Crogi - “perché abbiamo consegnato ai lavoratori dell’industria alimentare un aumento salariale che consente il pieno recupero del potere d’acquisto e perché abbiamo rinnovato il contratto utilizzando un indice negoziale”. “Siamo riusciti a raggiungere questa importante intesa in modo unitario” – ha concluso il Segretario generale della FLAI-CGIL – “dimostrando che è ancora possibile rinnovare tutti insieme i contratti di lavoro e per questo confidiamo che quanto accaduto possa segnare l’immediato ritorno a stagioni contrattuali corrette e di merito e che si ripensino quegli accordi separati che servono solo a dividere i lavoratori, a contrapporre le Organizzazioni sindacali e ad inasprire il conflitto sociale nel nostro paese”. "Giudizio positivo" anche della segreteria nazionale della CGIL. E' una nota del sindacato di Corso d'Italia a commentare così l'accordo unitario raggiunto da FLAI, FAI e UILA valutando le soluzioni individuate come "coerenti con l'impostazione da sempre sostenuta dalla CGIL''. ''Il rinnovo del CCNL dell'industria alimentare – prosegue la nota - prevede un aumento minimo contrattuale del 7,3%, che rappresenta un reale incremento delle retribuzioni oltre l'inflazione prevista. Esclude, inoltre, la derogabilità degli istituti e delle normative del contratto nazionale''. ''Il giudizio conclusivo sull'accordo va ora affidato al voto delle lavoratrici e dei lavoratori, confermando così il percorso democratico che ha caratterizzato tutta la vertenza'', conclude la nota. Da lunedì prossimo partiranno le assemblee in tutti i posti di lavoro durante le quali l'ipotesi di rinnovo sarà illustrata ai lavoratori e sottoposta a voto certificato.
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