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Metalmeccanici, la Fiom abbandona la
trattativa Resta al tavolo come osservatore,
aspettando le risposte su quattro proposte: chiesta una soluzione
transitoria di intesa economica. Ma per le imprese "sono solo slogan".
Federmeccanica, Fim e Uilm vogliono chiudere in tempi brevi con l'accordo
separato
di E.D.N. (da Rassegna
Sindacale)
La Fiom lascia il tavolo della trattativa per il rinnovo contrattuale
dei metalmeccanici, si va verso l'accordo separato. Il sindacato di
categoria seguirà il negoziato in qualità di osservatore, in attesa che
Federmeccanica sciolga le riserva sulle nuove proposte presentate oggi
(giovedì 10 settembre). E nel frattempo le imprese stringono i tempi con
Fim e Uilm e definiscono un fitto calendario di incontri: giovedì 17
settembre (a delegazioni ristrette), poi mercoledì 23 settembre e
martedì 29. All’ordine del giorno enti bilaterali, fondo di garanzia e
linee guida per la contrattazione di secondo livello.
La trattativa è iniziata venerdì 24 luglio a
piattaforme separate.
La proposta della Fiom e l’abbandono
“La Fiom ha deciso di abbandonare il tavolo perchè non partecipa alla
trattativa che Federmeccanica ha iniziato a discutere in base alla
piattaforma presentata da Fim e Uilm”. Questa la motivazione illustrata
dal segretario generale, Gianni Rinaldini. Lunedì si riunirà il comitato
centrale “per decidere adeguate iniziative di lotta”. Nel frattempo,
nell’incontro odierno, i metalmeccanici della Cgil hanno presentato una
proposta in quattro punti: sospensione dell'applicazione del sistema di
regole definito con la riforma del modello contrattuale e, fermo
restando le posizioni di ognuno, definizione di un nuovo sistema di
regole alla scadenza del biennio; apertura immediata di un confronto,
con all'ordine del giorno il blocco dei licenziamenti e lo sviluppo
della struttura industriale del paese; la richiesta congiunta al governo
per estendere gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori; una
soluzione transitoria di accordo economico che tenga conto di tutte le
piattaforme presentate, insieme alla richiesta al governo di
defiscalizzare gli aumenti contrattuali. “La Federmeccanica ha detto che
ci darà una risposta – fa sapere Rinaldini -, ma giudichiamo un fatto
grave la sua scelta di trattare solo sulla piattaforma delle altre
organizzazioni”. Ancora più duro il segretario nazionale, Giorgio
Cremaschi, che offre una lettura politica della vertenza: la posizione
della controparte, a suo giudizio, “ha smascherato le chiacchiere
confindustriali che, in questi giorni, hanno presentato una
disponibilità degli industriali. Essa in realtà non esiste”. Ricorda
quindi che la piattaforma Fim-Uilm non ha il consenso della maggioranza
dei lavoratori del settore, spiegando che con questa trattativa
“comincia la lotta contro l’accordo separato e contro la gestione
confindustriale della crisi”.
Federmeccanica, sono slogan senza contenuto
“Non c'è una piattaforma nuova, quello che ho visto è solo un foglietto
con quattro titoli. Un foglietto bianco con quattro slogan privi di
contenuto”. E’ il commento del direttore generale di Federmeccanica,
Roberto Santarelli. Al documento gli industriali dovranno comunque
rispondere. “Valuteremo le richieste – spiega -, è la prima volta che ci
succede e la nostra riposta arriverà prima del prossimo incontro, visto
che il sindacato ha subordinato la propria presenza a questa risposta”.
Da parte delle imprese non c’è “nessun atteggiamento pregiudiziale”,
specifica, ma ribadisce che la piattaforma della Fiom “non è
negoziabile”, mentre su quella di Fim-Uilm si può chiudere “in tempi
ragionevolmente brevi”. Dopo il primo incontro, Rinaldini aveva già
minacciato azioni legali in caso di disdetta del contratto vigente: “Sul
piano giuridico è una materia controversa – secondo Santarelli -, noi
comunque andremo avanti con prudenza e saggezza”. Le imprese confermano
poi la difficoltà di concedere aumenti salariali per il 2010: “Dovrebbe
esserci una distribuzione degli oneri contrattuali coerente con una
situazione di crisi”.
Va segnalato che Fim e Uilm restano dalla parte di Federmeccanica.
E anche oggi ribadiscono la linea scelta all’inizio del
confronto, sul piano del metodo. “C'è una sola piattaforma e una sola
trattativa, la proposta Fiom è tardiva”, dichiara il segretario generale
della Fim, Beppe Farina. “I rinnovi si fanno quando scadono e adesso c’è
una scadenza”, prosegue, apprezzando la decisione di fissare incontri
ravvicinati. Antonino Regazzi, leader della Uilm, definisce “singolare e
curioso” l’atteggiamento delle tute blu Cgil, aggiungendo: “Non vorrei
che loro non volessero fare il contratto nazionale, anche perchè le
regole del nuovo modello contrattuale servono proprio a dare più soldi
ai lavoratori”. L’obiettivo comune, di Cisl, Uil e imprese, è quello di
chiudere in tempi brevi.
10/09/2009 16:44
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