Ccnl metalmeccanici: Cgil per accordo ponte, no della Fim

Serve un accordo ponte sul salario per il contratto dei metalmeccanici che "eviterebbe di incrementare le divisioni tra i sindacati". E' l'opinione del segretario confederale della Cgil, Susanna Camusso, convinta che in questo modo si aiuterebbe anche la gestione positiva della crisi.

La segretaria confederale ha invitato, quindi, la Federmeccanica "a discutere le proposte di tutti", mentre non potrebbero essere prese in considerazioni - a suo giudizio - eventuali moratorie degli incrementi economici: "i lavoratori metalmeccanici - conclude - hanno già pagato un prezzo altissimo per la crisi".

Di tutt'altro parere la Fim Cisl
che per bocca del segretario generale, Giuseppe Farina respinge l'ipotesi: "Avremmo preferito un contratto unitario, ma noi andremo avanti ugualmente: non rinunciamo a tentare di rinnovare il contratto, nè la Fiom nè la crisi possono togliere questo diritto ai lavoratori metalmeccanici".

La Fim Cisl
boccia dunque l'ipotesi di un accordo ponte sulla parte economica congelando, per il momento, le nuove regole contrattuali per evitare ulteriori divisioni. Al tempo stesso Farina respinge anche l'ipotesi paventata dagli industriali di una eventuale moratoria nel 2010 degli aumenti. "Il rinnovo - dice - è uno strumento di politica industriale anti-crisi, apporta soldi ai lavoratori, aiuta la ripresa dei consumi ed è un segnale di fiducia nei confronti dei lavoratori".

09/09/2009 18:33