Ccnl alimentare, trattativa interrotta sul salario

Si è interrotta la trattativa tra Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Federalimentare per il rinnovo del contratto dell’industria alimentare. Il negoziato è finito dopo 80 ore di confronto: le parti non hanno superato il nodo dell’aumento salariale da corrispondere, nel prossimo triennio, agli oltre 400mila addetti.
La mediazione a cui si era arrivati al termine della lunga trattativa tra richieste sindacali (173 euro medi) e la controproposta che l’azienda aveva messo sul piatto (130 euro medi), si aggirava, a quanto si apprende, intorno ai 136 euro nel triennio, suddivisi in 130 euro sui minimi contrattuali e ulteriori 6 euro come elemento salariale aggiuntivo.
Ma le categorie di Cisl e Uil hanno rilanciato chiedendo un aumento di 136 euro nel triennio tutti concentrati sui minimi tabellari. Una richiesta che le aziende avrebbero considerato "irricevibile". Il confronto, portato avanti unitariamente dai sindacati, a quanto si apprende, per ora è sospeso e le parti proveranno a riprenderlo a settembre.

22/07/2009 16:05

CONTRATTI - Alimentaristi, Cisl e Uil rompono la trattativa
Dopo oltre 80 ore di negoziato Fai Cisl e Uila Uil ieri hanno deciso di abbandonare il tavolo di trattative per il rinnovo del contratto nazionale dell'industria alimentare. Nel corso del negoziato, le due organizzazioni avevano più volte manifestato la propria disponibilità a firmare un aumento salariale a soli 117 euro, salvo poi abbandonare il tavolo rendendo impossibile il rinnovo del contratto quando si era arrivati a un'ipotesi di accordo orientata su un aumento salariale di 136 euro, come voluto dalla Flai Cgil. Quest'ultima cifra, spiega la stessa Flai, è superiore all'indice Ipca previsto dall'accordo separato del 22 gennaio. Sarà stato per questo motivo, cioè per non sconfessare il nuovo modello, che la trattativa - a quanto affermano fonti presenti al tavolo - sarebbe stata bloccata direttamente da Alberto Bombassei (Confindustria) e Raffaele Bonanni (Cisl). Ora Cisl e Uil procedono verso lo sciopero generale, mentre la Cgil - insieme a Federalimentare - vorrebbe provare a riaprire il tavolo.

23.7.09 MANIFESTO

 

Ccnl alimentare: Flai, sono Fai e Uila che hanno lasciato il tavolo

Dopo oltre 80 ore di negoziato Fai Cisl e Uila Uil hanno deciso di abbandonare il tavolo di trattative per il rinnovo del Ccnl dell’industria alimentare. E' quanto afferma la Flai Cgil in una nota. Nel corso del negoziato, spiega il sindacato degli alimentaristi, le organizzazioni hanno più volte manifestato la propria disponibilità a firmare un aumento salariale a soli 117 euro, salvo poi abbandonare il tavolo rendendo impossibile il rinnovo del contratto quando si era arrivati ad un’ipotesi di accordo tra le parti orientata su un aumento salariale di 136 euro, come voluto dalla Flai.
“Fai e Uila si sono assunte la responsabilità di negare ai lavoratori dell’industria alimentare un rinnovo del contratto basato su una piattaforma unitaria e su una trattativa che stava portando ad un importante risultato sia salariale che normativo – dichiara la segretaria generale della Flai, Stefania Crogi -, dimostrando come sul tavolo non abbiano pesato reali posizioni di merito, ma la deliberata scelta politica di non arrivare ad un rinnovo contrattuale unitario e di rinviare la discussione a settembre quando il quadro delle relazioni industriali sarà reso ancor più complicato dall’avvio delle trattative in altri settori produttivi”.
“La trattativa – spiega ancora la segretaria – era riuscita a difendere la centralità del contratto nazionale, ad assicurare il ruolo negoziale delle parti e non presentava deroghe né elementi salariali esterni alla trattativa. A fronte di questa situazione - conclude - chiediamo con forza alla Federalimentare di riconvocare immediatamente le parti per concludere la trattativa per il rinnovo del contratto, riconfermando le soluzioni negoziali fin qui individuate”.

22/07/2009 17:26