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Roma - NO al protocollo contro i cortei Ancora una volta il protocollo contro i cortei a Roma - firmato anche dalla Cgil - impedisce ai lavoratori di manifestare liberamente. (...) Oggi la questura di Roma ha negato alla Fiom di Roma la possibilità di fare un corteo da p.zza Fiume a C.so d’Italia, sede della direzione generale di Telecom, con le lavoratrici e i lavoratori delle aziende di installazioni telefoniche, che nei prossimi mesi rischiano il licenziamento a causa dei nuovi bandi di gara al massimo ribasso che sta portando avanti l’azienda.
Questo dimostra quanto abbiamo da tempo denunciato: a dispetto di quanto sostiene la Cgil, il protocollo non è affatto migliorativo rispetto a quanto era previsto negli anni scorsi. La Fiom è riuscita a strappare, in deroga al suddetto protocollo, la possibilità di svolgere un presidio sotto la direzione generale di Telecom, ma ovviamente il risultato sarà ben diverso e le lavoratrici e i lavoratori non capiranno come mai gli è impedito oggi quello che è stato possibile fare fino a un anno fa. Tutto ciò è tanto più grave se si considera che la situazione a Roma sta peggiorando di giorno in giorno: da settimane è aumentato a dismisura il numero di procedure di licenziamento e cassa integrazione. Cosa accadrà se le iniziative che il sindacato intraprenderà nei prossimi mesi per trovare risposte al crescente disagio che colpisce tante lavoratrici e lavoratori non potranno essere svolte senza limitazioni, con la piena libertà a manifestare e a scioperare? Libertà - che ricordiamo – è garantita dalla nostra Costituzione. Continuiamo a chiedere come Rete28Aprile di Roma e del Lazio il ritiro della firma della Cgil da quel protocollo che limita la libertà di manifestare. Invitiamo tutte le compagne e i compagni a partecipare all’iniziativa di presidio che si terrà il 22 luglio dalle ore 9 sotto Telecom Italia (c.so d’Italia 41). 17 luglio 2009 Rete28Aprile di Roma e del Lazio |
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