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Mitico Brunetta
9.6.09
“Per 30 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati la crisi ha portato a un
aumento del potere di acquisto, grazie all'incremento delle retribuzioni e
alla diminuzione dell'inflazione. Il risultato e' che 'la poverta' in Italia
e' diminuita'. Sono queste parole del ministro Pubblica Amministrazione Renato
Brunetta a scatenare le dure reazioni da parte dei sindacati e del Pd.
Secondo Brunetta, infatti, i disoccupati-cassa integrati
creati dalla crisi economica sono circa 3-400mila: 'un dato grave ma non
gravissimo'. 'Sembra paradossale e controcorrente - ha aggiunto di fronte alla
platea riunita a Confindustria per la giornata dell'innovazione, che di fronte
alle parole del ministro ha comunicato a rumoreggiare, - ma queste sono le
statistiche'.
Oltre a chi la crisi la subisce, peṛ, ci sono a detta del ministro
“15 milioni di posti di lavoro dipendente per i quali le dinamiche salariali
progrediscono del 3-4% annuo e il potere di acquisto e' aumentato', grazie ad
un'inflazione in calo. Ai lavoratori dipendenti vanno infine aggiunti, secondo
il ministro, “16-17 milioni di pensionati per i quali le dinamiche sono
simili. Questo comporta che '30 milioni di redditi in questi 12 mesi hanno
mantenuto o incrementato il potere d'acquisto'.'Al netto dei
cassintegrati-disoccupati equivalenti - ha concluso Brunetta - il potere di
acquisto e' cresciuto dell'1-2%. Questo spiega perche' non ci sia in Italia
una crisi sociale'.
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