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COMUNICATO STAMPA Firmato il rinnovo del contratto per i dipendenti delle Regioni e degli Enti Locali CGIL-CISL-UIL DI NUOVO INSIEME CONTRO I DIRITTI DI LAVORATORI E LAVORATRICI
Come accaduto lo scorso 14 maggio 2009 in occasione della firma del contratto della sanità pubblica, CGIL-CISL e UIL hanno firmato l’ennesimo contratto miserevole, quello per i dipendenti delle Regioni e degli Enti Locali (biennio economico 2008-2009).
Ricostituitasi quindi la Santa Alleanza di sempre, dopo la rottura per la mancata firma da parte della CGIL del nuovo modello contrattuale e di alcuni contratti di settore, i sindacati confederali regalano a Brunetta e Berlusconi l’effetto annuncio (in piena campagna elettorale) di un contratto lungamente atteso e che, pur tra mille mugugni e tanta insoddisfazione, i dipendenti degli enti locali finiranno probabilmente per “digerire”. E’ tanta la fame di “arretrati” che anche poche centinaia di euro possono sembrare manna a ridosso delle vacanze estive. Buttati a mare gli scioperi dello scorso autunno-inverno, la CGIL consente alla CISL di incassare il risultato insperato di poter dichiarare che chi ha sbagliato in questi mesi è stata proprio la CGIL.
La triade (CGIL-CISL-UIL) non ci ha neppure risparmiato la “bufala” di una piattaforma contrattuale approvata lo scorso 27 maggio (senza la minima consultazione tra i lavoratori, c’è bisogno di sottolinearlo?...), a trattativa probabilmente già definita, nella quale si chiedeva, nientemeno, che “l’acquisizione del massimo delle disponibilità per la difesa del potere d’acquisto del salario tabellare”. Della serie: quello che potete darci va comunque bene…
La "fantastica" cifra di € 63,20 (€ 42 netti) di aumento mensile medio è, per le tasche di lavoratori e lavoratrici, un risultato che si commenta da solo. Grotteschi e sopra le righe appaiono i comunicati dei firmatari che parlano di “accordo importante” e di “obiettivi di carattere economico e normativo significativi”.
E se è vero che non si fa più cenno al blocco/limitazione degli scorrimenti orizzontali come ventilato nei mesi scorsi, è troppo malizioso ipotizzare che si sia evitato di introdurre per via “contrattuale” ciò che tra poco si consentirà di fare a Brunetta per via “legislativa” (il testo del suo decreto legislativo in fase di approvazione è molto chiaro…), mettendo in atto il solito teatrino delle dichiarazioni “pesanti” per fingere di contrastare ciò che nei fatti non si vuole davvero far saltare?
Indecenti infine le dichiarazioni che alimentano illusorie novità positive tra i precari, senza alcun elemento di certezza fra le mani e rimandando tutto ad una successiva trattativa!
SdL intercategoriale Brescia
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