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LA CONFINDUSTRIA DECIDE UNA COMMISSIONE DI CONTROLLO SU TUTTI I RINNOVI CONTRATTUALI PER IMPORRE LA RIGIDA APPLICAZIONE DELL’ACCORDO SEPARATO Lunedì 08 Giugno 2009 13:50 Mentre eravamo tutti concentrati sulla crisi e sugli ultimi momenti della campagna elettorale, la Confindustria ha dato il via all’applicazione degli accordi separati del 22 gennaio e del 15 aprile sul sistema contrattuale. In una sua circolare la Confindustria annuncia che il consiglio direttivo della Confindustria del 27 maggio 2009 ha deciso l’istituzione di un formale coordinamento delle politiche contrattuali guidato dal vicepresidente Alberto Bombassei. Il documento annuncia che: (...)
Il documento prosegue, poi, elencando le scelte che la
Confindustria intende fare rispetto a tutti i rinnovi contrattuali. 1) l’attivazione del comitato paritetico interconfederale con i sindacati, come previsto dall’accordo separato, che ha il compito di controllare tutte le vertenze; 2) la costituzione di un gruppo di coordinamento contrattuale interno alla Confindustria che ha il compito di controllare tutta la contrattazione; 3) tale gruppo sarà formato dalle principali associazioni di categoria, dai meccanici ai chimici eccetera, e delle principali associazioni territoriali. Il gruppo sarà presieduto dal vicepresidente della Confindustria, Bombassei; 4) il coordinamento ha il compito di realizzare il rispetto delle regole definite nell’accordo separato del 15 aprile, in modo che tutti i rinnovi contrattuali siano coerenti con esso. Ci saranno riunioni periodiche del gruppo di coordinamento e, in ogni caso, tutte le associazioni di categoria impegnate nelle trattative dei contratti nazionali dovranno fornire una costante informativa sullo stato dei negoziati. Prima di questa circolare, il 21 maggio, tutte le
associazioni firmatarie dell’accordo separato sulla riforma del sistema
contrattuale avevano dato incarico all’ISAE di realizzare i dati
sull’inflazione validi per i contratti nazionali, secondo le nuove regole.
Naturalmente l’accordo è stato sottoscritto senza la Cgil. Il giorno 30
maggio, infine, l’ISAE ha fornito i dati già al netto degli effetti degli
aumenti energetici importati. In conclusione, il documento interno della Confindustria dimostra che per gli industriali l’accordo separato è già operativo e chi si illude, anche in Cgil, di poter saltare il confronto duro e difficile con esso, verrà smentito dai fatti. La commissione di controllo della Confindustria guiderà rigidamente i comportamenti di tutte le categorie. Finisce così la differenziazione tradizionale tra i vari comparti dell’industria e si realizza l’assoluta centralizzazione di tutti i contratti nazionali. La tabella ISAE a cura del sito della rete28aprile |
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