Una sentenza della Cassazione regolamenta gli infortuni sul lavoroAnche se gli operai sbagliano, l'azienda è colpevole degli incidenti sul lavoroCon una importante sentenza che richiama le imprese alle proprie responsabilita' sul fronte della sicurezza e del rispetto delle norme anti infortuni, la Cassazione fornisce un'interpretazione che estende gli obblighi del datore di lavoro anche nei confronti dei lavoratori autonomi. Gli errori commessi dagli operai non cancellano la colpa dell'azienda per gli infortuni sul lavoro. Con una importante sentenza che richiama le imprese alle proprie responsabilita' sul fronte della sicurezza e del rispetto delle norme anti infortuni, la Cassazione fornisce un'interpretazione che estende gli obblighi del datore di lavoro anche nei confronti dei lavoratori autonomi. L'occasione per intervenire
sul tema e' offerta alla Suprema Corte dal processo per la morte di un
operaio, precipitato nel gennaio 2001 da un lucernario dello
stabilimento di un'azienda di Retorbido, nell'Oltrepo' pavese. Il
giovane lavoratore cadde mentre si trovava sul tetto per ripulire le
grondaie, ma il contratto di lavoro autonomo che lo legava all'impresa
Valdata si riferiva soltanto alla manutenzione degli impianti In particolare, la difesa sosteneva che i giudici di merito avrebbero sbagliato a considerare l'azienda responsabile delle misure di sicurezza che, invece, nel caso del lavoratore autonomo avrebbero dovuto essere adottate dallo stesso operaio. Inoltre, il lavoro di pulizia sul tetto, che ha causato l'incidente, non rientrava nelle mansioni del lavoratore, il cui contratto si riferiva soltanto alle riparazioni meccaniche. "Obiezioni" che i giudici della quarta sezione penale, con la sentenza 18998, hanno bocciato senza mezzi termini. Sottolineando anzitutto che, come emerso dalle testimonianze, l'operaio era solito trattenersi oltre l'orario stabilito per "arrotondare" i propri guadagni con "qualche lavoretto extra". Inoltre, sottolinea la Corte, e' stato accertato che "i
responsabili delle sicurezza dello stabilimento non avevano
predisposto sottopalchi di protezione o elementi di rinforzo dei
lucernari al fine di evitare cadute dall'alto". Ed e' proprio a questo
proposito che la Cassazione ribadisce la responsabilita' che grava sul
datore di lavoro indipendentemente dal comportamento del lavoratore e
dalla sua qualifica di impiegato a tempo pieno o autonomo. "Chi e'
responsabile della sicurezza del lavoro - da Rainew24 del 7.5.2009 |
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