Ci sarà un crollo dei fondi pensione?

   Sabato 14 Marzo 2009

 

 

 

 

Autore: di Laboratoire europeen d'anticipation politique

Testata/Fonte: su altre testate del 16/12/2008

 

Cinque paesi occidentali saranno colpiti dal crollo del sistema pensionistico privato.

Un estratto dal Global Economic Anticipation Bulletin GEAB N°23 (marzo 2008).

Nel caso dei fondi speculativi almeno si parlava solamente degli investimenti più rischiosi! Ma i fondi pensione non si sarebbero affatto aspettati che i beni immobiliari e azionari sarebbero crollati come è avvenuto nei mesi scorsi in tutto il mondo.

Queste categorie di beni stanno per perdere tra il 30 al 70% del loro valore tra il 2007 e il 2009, sapendo che non c'è alternativa ai mercati finanziari per cifre così elevate.

Ad esempio, i 300 maggiori fondi pensione hanno raggiunto un valore complessivo di $ 10 mila miliardi nel settembre 2007 [1].

Se è certo che i prezzi di beni, energia, oro... stanno salendo proprio perché questi fondi pensione stanno ora disperatamente cercando beni da cui trarre profitto, nondimeno, nell'insieme questa ricerca è vana.

La verità è semplice: questi fondi stanno perdendo un sacco di denaro ($ 1.500 miliardi persi nel gennaio 2008 [2]), e ne perderanno ancora di più nei mesi e negli anni prossimi.

Noi stimiamo che, nonostante le misure di protezione intraprese per questi fondi pensione, quando, ad esempio, si sbarazzeranno degli investimenti più a rischio, perderanno collettivamente almeno altri $ 3 mila miliardi nel 2008 e i loro profitti cadranno del 5% (tolta l'inflazione) nel migliore dei casi.

Nel frattempo decine di milioni di baby-boomers neopensionati stanno iniziando a richiedere pagamenti da questi fondi.

Secondo il nostro gruppo, è probabile che, entro la fine del 2008, questa crisi sarà l'aspetto dominante dell'attuale crisi finanziaria globale.

Provocherà anche una crisi sociale che colpirà i pensionati, in particolare negli USA (il 45% dei beni totali di fondi pensione nel mondo), in Giappone (18 percento) e in vari paesi europei che dipendono pesantemente da sistemi pensionistici basati sul capitale, cioè Gran Bretagna (7 percento), Svezia (1 percento), Danimarca (1 percento), e, soprattutto, nell'eurozona, l'Olanda (6% dei beni totali di fondi pensione nel mondo).

Anche il Canada, che rappresenta il 5% di questi beni, sarà colpito [3].

Nel resto del mondo, che equivale all'11% di questi beni, i pensionati non saranno colpiti eccessivamente.

In base a questa lista, i pensionati negli Usa, in Giappone, Gran Bretagna, Olanda e Canada, che contano su regolari rendite pensionistiche private, si troveranno in una situazione difficile.

Il LEAP/E2020 [Laboratoire Européen d'Anticipation Politique n.d.t.] stima che, alla fine del 2008, mentre la crisi sistemica globale si evolverà nella sfera economica e finanziaria, metà di questi fondi pensione affronterà una drastica diminuzione delle rendite e una contrazione in valore del capitale.

I regolatori nei vari paesi colpiti dovrebbero rapidamente affrontare questa questione che potrà avere drammatiche conseguenze per milioni di pensionati americani, giapponesi, olandesi e canadesi.

Note
[1] Source: Pension&Investments, 09/03/2007
[2] Source: Reuters, 01/30/2008
[3] Distribution of pension fund shares of global assets, provided by Watson