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Autore: di
Laboratoire europeen d'anticipation
politique
Testata/Fonte: su
altre testate del 16/12/2008
Cinque paesi occidentali
saranno colpiti dal crollo
del sistema pensionistico
privato.
Un
estratto dal Global Economic
Anticipation Bulletin GEAB
N°23 (marzo 2008).
Nel caso
dei fondi speculativi almeno
si parlava solamente degli
investimenti più rischiosi!
Ma i fondi pensione non si
sarebbero affatto aspettati
che i beni immobiliari e
azionari sarebbero crollati
come è avvenuto nei mesi
scorsi in tutto il mondo.
Queste
categorie di beni stanno per
perdere tra il 30 al 70% del
loro valore tra il 2007 e il
2009, sapendo che non c'è
alternativa ai mercati
finanziari per cifre così
elevate.
Ad
esempio, i 300 maggiori
fondi pensione hanno
raggiunto un valore
complessivo di $ 10 mila
miliardi nel settembre 2007
[1].
Se è
certo che i prezzi di beni,
energia, oro... stanno
salendo proprio perché
questi fondi pensione stanno
ora disperatamente cercando
beni da cui trarre profitto,
nondimeno, nell'insieme
questa ricerca è vana.
La verità
è semplice: questi fondi
stanno perdendo un sacco di
denaro ($ 1.500 miliardi
persi nel gennaio 2008 [2]),
e ne perderanno ancora di
più nei mesi e negli anni
prossimi.
Noi
stimiamo che, nonostante le
misure di protezione
intraprese per questi fondi
pensione, quando, ad
esempio, si sbarazzeranno
degli investimenti più a
rischio, perderanno
collettivamente almeno altri
$ 3 mila miliardi nel 2008 e
i loro profitti cadranno del
5% (tolta l'inflazione) nel
migliore dei casi.
Nel
frattempo decine di milioni
di baby-boomers
neopensionati stanno
iniziando a richiedere
pagamenti da questi fondi.
Secondo
il nostro gruppo, è
probabile che, entro la fine
del 2008, questa crisi sarà
l'aspetto dominante
dell'attuale crisi
finanziaria globale.
Provocherà anche una crisi
sociale che colpirà i
pensionati, in particolare
negli USA (il 45% dei beni
totali di fondi pensione nel
mondo), in Giappone (18
percento) e in vari paesi
europei che dipendono
pesantemente da sistemi
pensionistici basati sul
capitale, cioè Gran Bretagna
(7 percento), Svezia (1
percento), Danimarca (1
percento), e, soprattutto,
nell'eurozona, l'Olanda (6%
dei beni totali di fondi
pensione nel mondo).
Anche il
Canada, che rappresenta il
5% di questi beni, sarà
colpito [3].
Nel resto
del mondo, che equivale
all'11% di questi beni, i
pensionati non saranno
colpiti eccessivamente.
In base a
questa lista, i pensionati
negli Usa, in Giappone, Gran
Bretagna, Olanda e Canada,
che contano su regolari
rendite pensionistiche
private, si troveranno in
una situazione difficile.
Il LEAP/E2020
[Laboratoire Européen d'Anticipation
Politique n.d.t.] stima che,
alla fine del 2008, mentre
la crisi sistemica globale
si evolverà nella sfera
economica e finanziaria,
metà di questi fondi
pensione affronterà una
drastica diminuzione delle
rendite e una contrazione in
valore del capitale.
I
regolatori nei vari paesi
colpiti dovrebbero
rapidamente affrontare
questa questione che potrà
avere drammatiche
conseguenze per milioni di
pensionati americani,
giapponesi, olandesi e
canadesi.
Note
[1] Source: Pension&Investments,
09/03/2007
[2] Source: Reuters,
01/30/2008
[3] Distribution of pension
fund shares of global assets,
provided by Watson |