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Come delegati e
lavoratori della
Flai-Cgil aderenti
alla Rete28Aprile
esprimiamo la nostra
ferma contrarietà
alla piattaforma
presentata da
Fai-Cisl, Flai-Cgil,
e Uila-Uil. (...)
Con questa
piattaforma infatti
gli alimentaristi
della Cgil, che
rappresentano la
maggioranza assoluta
dei lavoratori del
settore alimentare,
accettano nella
sostanza quello che
è previsto
nell’accordo
separato firmato da
Cisl e Uil a livello
confederale, ma NON
dalla Cgil.
Tale piattaforma
infatti prevede:
• La
triennalizzazione
del contratto, come
previsto
nell’accordo
separato. Per di più
si chiede un aumento
salariale che, pur
non rispettando
l’indica IPCA, è
ampiamente al di
sotto delle esigenze
dei lavoratori in
questa fase. Si
richiede in sostanza
quanto già chiesto
allo scorso
contratto, ma la
perdita di potere di
acquisto in questi
mesi non è tenuta in
considerazione.
• Si chiede di
limitare il lavoro
precario al 25%
della forza lavoro
per stabilimento,
una cifra enorme e
che è totalmente
insufficiente per
contrastare la
precarietà dilagante
nelle aziende
• Si rafforzano e si
estendono
enormemente le
competenze degli
Enti Bilaterali,
esattamente come
previsto
dall’accordo
separato. Tali
scelte non solo sono
discriminatorie ed
implicano una
privatizzazione di
diritti e stato
sociale, ma altresì
implicano la
trasformazione del
sindacato da
strumento di lotta e
rappresentativo dei
lavoratori, in
sindacato
“complice”, proprio
come vogliono
Governo e
Confindustria.
• Si concorda di
adeguare le
normative sulla
contrattazione
aziendale al nuovo
sistema, nonché alla
detassazione dei
premi. Così si apre
la via alla
limitazione delle
materie della
contrattazione
aziendale, alle
relative sanzioni
verso i
comportamenti
difformi e al
salario totalmente
flessibile.
• Nulla si dice
della clausola di
deroga
nell’applicazione
dei contratti
nazionali a livello
aziendale e
territoriale. Questa
clausola è stata
sottoscritta da Cisl
e Uil. Quando
CONFINDUSTRIA la
esigerà quali
saranno le posizioni
di Fai e Uila? E
quali quelle della
Flai? Non mettere in
piattaforma alcun
riferimento su
questi aspetti
significa farli
passare tacitamente
senza che ci sia un
confronto e una
decisione
consapevole dei
lavoratori in
merito!
• Non vi è alcun
percorso democratico
vincolante di
decisione tra i
lavoratori. Non è
previsto alcun
Referendum
vincolante e
certificato tramite
cui tutti i
lavoratori del
comparto possano
esprimere la propria
opinione in merito
alla piattaforma
presentata. Tutte le
decisioni verranno
prese
in un’assemblea
nazionale a
composizione
paritetica tra le
tre organizzazioni
sindacali, dove la
Cgil sarà comunque
in minoranza.
Sappiamo che anche
la Flai-Cgil
dell’Emilia Romagna
nel Direttivo
Nazionale della
categoria ha
espresso forti
critiche in merito a
questa piattaforma e
si è astenuta nel
voto.
Chiediamo pertanto a
tutti i delegati
presenti oggi di
dare un giudizio e
un voto CONTRARIO a
questa piattaforma.
Con quale coerenza
possiamo andare dai
lavoratori prima a
dire di votare NO
all’accordo separato
firmato a livello
confederale da Cisl
e Uil e poi
accettare di portare
avanti nella nostra
categoria una
piattaforma che è
l’applicazione
pratica di quello
stesso accordo che
noi della Cgil non
abbiamo
firmato???!!!!
CHIEDIAMO COERENZA
ALLA FLAI-CGIL!
NO A QUESTA
PIATTAFORMA!
Rete28Aprile di
Modena per info
cell.3288292925 o
mail
antoninogrimaldi@virgilio.it
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