Attacco al diritto di
sciopero ed al sindacalismo di base
(27 febbraio 2009)
Nessuno si faccia
illusione sulla limitazione dei progetti della destra
italiana (e non solo) riguardanti il diritto di sciopero
al settore dei trasporti. Sui punti cruciali di attacco
alla libertà ed alla democrazia come la istituzione
delle ronde,il prelievo delle impronte digitali ai
bambini rom, le leggi di detenzione dei clandestini e di
maggiorazione delle loro pene in caso di reato ed ora
del diritto di sciopero la destra italiana ripercorre la
strada già attraversata da Hitler e da Mussolini negli
anni trenta.
La scelta è stata fatta dal momento che l'opinione
pubblica è stata esasperata contro gli scioperi dei
lavoratori del settore.Spesso si tratta di lavoratori
pendolari o di fruitori dei servizi urbani di fascia
medio-povera.
Lo sciopero nei servizi pubblici ha già una
regolamentazione che risale al 1990, aggiornata nel
2000. Un esame obiettivo dei comportamenti delle
categorie da allora ad oggi non evidenzia un cattivo
funzionamento della legge. La legge ha garantito gli
utenti dei trasporti e lo sciopero selvaggio è una
leggenda metropolitana ingigantita ad arte per mettere
la gente contro i sindacati ed i lavoratori.
Oggi la scelta del governo di stringere e di molto il
cappio del divieto risulta particolarmente odiosa e di
parte per il fatto che le ferrovie dello Stato sono
state privatizzate ed anche l'Alitalia, mentre le
aziende municipalizzate hanno già un regime privatistico
e molte sono state privatizzate.
Ieri una spocchiosa dichiarazione di Mauro Moretti
amministratore delegato delle Ferrovie (con stipendio
milionario) resa al Senato annunziava la scelta del
"macchinista unico", scelta che sarà realizzata anche
senza l'accordo dei lavoratori e del sindacato. Non
dimentichiamo che è in corso una profonda
ristrutturazione dei servizi riguardante la gestione del
trasporto ferroviario che renderanno assai più oneroso e
difficile il trasporto ai pendolari ed agli stessi
ferrovieri. Con i nuovi orari molte persone che
viaggiano per raggiungere il posto di lavoro dovranno
alzarsi nel cuore della notte dal momento che in nome
dell'efficienza e del risparmio si fanno saltare tratte
essenziali.
L'Alitalia è stata privatizzata e difatto quasi regalata
ad una cordata di imprenditori. Non si sa più niente di
cosa sta succedendo ai cassaintegrati (diecimila?) ed
agli assunti dalla Cai.Si è molto speculato sui
"privilegi" dei dipendenti Alitalia per ridurli in uno
stato di vero e proprio terrore. Debbono stare molto
attenti nel loro rapporto con l'impresa che è pronta ad
usare la frusta o la mannaia a seconda del caso. Il
lavoratore dovrà vivere la vita dell'azienda con il
cuore sempre in trepidazione e l'occhio supplice rivolto
al suo capo perchè sia sempre benevolo verso di lui.
La presentazione del disegno di legge delega da parte di
Sacconi non coglie di sorpresa nè la Confindustria nè la
Cisl, l'Uil e l'UGL. La CGIL è l'organizzazione che ha
fatto le dichiarazioni più critiche. Ho sentito stamane
la Camussi a tg3. Non si è spinta molto avanti nelle
critiche.
Le norme vietano manifestazioni di protesta come
l'occupazione di strade o autostrade che sono state
usate anche dai metalmeccanici per richiamare
l'attenzione della gente sulla loro protesta. Introduce
il referendum preventivo e lo sciopero virtuale.
E' un disegno di legge pensato sopratutto contro i
sindacati di base la cui crescita preoccupa quanti
ritengono di avere raggiunto con le quattro
confederazioni "riconosciute" un punto di equilibrio
assai soddisfacente per la Confindustria ed il Governo.
E' veramente strabiliante che subito dopo l'annunzio
fatto da Sacconi, il Senatore Ichino del PD, esperto
giuslavorista della stessa scuola alla quale si richiama
Sacconi, abbia invitato il PD ad approvare la proposta
del Governo. Insomma, l'accordo nelle grandi linee c'è
già e si tratta di precisare i dettagli.
Chissà se le ronde saranno chiamate ad intervenire a
difesa degli interessi dei cittadini contro eventuali
scioperi contestati dal Governo.....
Nessuno si aspetti che la destra al potere si accontenti
del settore dei trasporti e delle norme che ieri il
Senato ha approvato sul pubblico impiego. Andrà avanti
in una situazione in cui l'opposizione politica è stata
estromessa dal Parlamento, l'opposizione sociale viene
criminalizzata, il lavoro non è più un diritto ma una
elargizione che ti devi conquistare leccando la mano a
qualcuno....come un cagnolino.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/02/diritto-sciopero-nuove-regole.shtml?uuid=2ae8cc8a-03ee-11de-b262-02b204b540f4&DocRulesView=Libero
http://www.cubscuolatorino.netfirms.com/NonSoloScuola/DirittiSindacali/04_04_xx_SulDirittoDiSciopero.htm
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
fonte:
pietroancona@tin.it |