Corte dei Conti: le frodi Ue sull'Iva mettono
paura, tanti gli evasori.
|
Roma, 12 feb. (Adnkronos)
Le frodi Iva tra i Paesi Ue ''hanno cifre enormi
che vengono sottratte ai legittimi bilanci. Si tratta di
cifre importanti''. Lo ha detto il presidente della
Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, intervenendo alla
presentazione della relazione annuale della Corte dei
Conti europea. Si tratta di cifre, ha
aggiunto il presidente a margine, da ''mettere paura.
Se tutti pagassero i tributi ci sarebbe un minore carico
fiscale. La massa degli evasori infatti è notevole''. La
Corte dei Conti italiana, spiega Lazzaro, ''svolge un
lavoro molto impegnato su questo fronte''. Altro punto
su cui interviene il presidente è quello relativo alla
spesa: ''Non ci si può permettere il
lusso di sprecare le risorse. Da ogni
euro deve entrare il massimo possibile di efficienza.
I cittadini hanno il diritto di sapere dove
vanno a finire i loro soldi''. Compito della
Corte, in particolare, è quello di ''garantire'' il
giusto impegno delle risorse, ''quindi per noi è
necessario sapere e accertare. Infatti garantire
l'efficienza significa conoscere, fare chiarezza sulla
spesa''. Compito questo delle istituzioni, che devono
assicurare che il cittadino non perda fiducia nelle
istituzioni e quindi nella politica. Inoltre, nella
pubblica amministrazione ''bisogna eliminare le zone
d'ombra, cioè dove c'è corruzione''. E solo se c'è
trasparenza ''viene meno la condizione di corruzione''.
Il controllo, spiega ancora Lazzaro, è lo strumento
attraverso cui garantire la trasparenza. ''Vorrei dalla
politica un'opera etica - conclude - che dica ai
cittadini qual è l'interesse ad avere dei controlli''.
Relazione del Presidente
della Corte dei Conti ( TESTO INTEGRALE)
Il commento di
Marco Travaglio.
E' una relazione
agghiacciante per quanto riguarda il sistema della
corruzione in Italia e per quanto riguarda gli sperperi
del denaro pubblico nei settori delle consulenze, della
sanità, dei rifiuti.
Si parla di enormi quantità di denaro pubblico che se ne
vanno: noi continuiamo a pompare i soldi delle nostre
tasse dentro un acquedotto bucato, pieno di buchi, una
specie di groviera e i soldi escono a tutti i livelli
senza arrivare quasi mai a destinazione.
Se voi leggete questo rapporto e poi leggete di che
parlano i giornali e i politici, vi rendete conto del
perché questo acquedotto, se non si cambiano
radicalmente le cose, è destinato a perdere sempre più
acqua e noi siamo destinati a non vedere più alcun
risultato rispetto agli enormi sforzi che siamo chiamati
a fare contribuendo alle spese di uno Stato che ormai
non esiste più.
Perché i giornali, preso atto di quello che dice la
Corte dei Conti, dovrebbero, in un paese normale e
serio, registrare dichiarazioni allarmatissime dei
politici e del governo ma soprattutto dell'opposizione
con delle proposte concrete per tamponare questa enorme
emorragia di soldi pubblici che fa dell'Italia il Paese
più corrotto dell'Occidente, come ha detto anche
l'ambasciatore americano Spogli lasciando l'Italia -
“Paese corrotto” -, come dicono tutte le ricerche
internazionali, come dice un grande giornale tedesco in
questi giorni che ha definito l'Italia “stivale
putrido”.
Invece, non c'è traccia anche di un minimo tentativo di
rimediare a questa drammatica denuncia della Corte dei
Conti, anzi si sta lavorando per praticare altri fori e
voragini nell'acquedotto dei soldi nostri.
Soprattutto, si sta lavorando per cercare di impedire in
tutti i modi che le forze dell'ordine e la magistratura
riescano a scoprire chi pratica questi fori e chi
succhia i nostri soldi dalla conduttura.
|