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COMUNICATO ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLA PERFETTI
L’atteggiamento posto in essere dalla Direzione aziendale della Perfetti van Melle nel giorno di venerdì 29 gennaio c.a., ovverosia l’inspiegabile ‘requisizione’ delle chiavi del salone delle assemblee, è un atto grave che acquista una portata ancor più significativa se si pensa che a compierlo è un’azienda di dimensioni internazionali, che dovrebbe essere ancora più attenta alla dialettica e al rispetto dei suoi interlocutori non solo nei buoni propositi messi per iscritto nei tanto declamati opuscoletti e nelle buone intenzioni dei suoi dirigenti, ma soprattutto nella condotta di ogni giorno. Questo biasimevole atteggiamento parrebbe perseguire un intento aggressivo ed arrogante nei confronti della rappresentanza sindacale unitaria; un atteggiamento che non si spiega se non con l’intenzione di scoraggiare la rappresentanza stessa dall’intraprendere tutte le legittime azioni in suo potere per espletare al meglio la sua attività; un atteggiamento che non tiene in alcuna considerazione una consuetudine di decenni (quella appunto della libera disponibilità delle chiavi) che, in certi contesti e in determinati momenti, ha lo stesso valore della legge; un atteggiamento che parrebbe dimenticare che violare immotivatamente una consuetudine è come violare la legge – concretizzando, pertanto, un atteggiamento antisindacale. Si invitano tutte le lavoratrici ed i lavoratori a riflettere su tali atteggiamenti e a confrontarsi tra di loro e con la stessa RSU. Le lavoratrici ed i lavoratori non possono essere destinatari di tali ingiustificate azioni che dimostrano, ancora una volta, una impostazione padronale dell’azienda, mascherata da tante imbellettate e vacue parole.
Milano, 02 febbraio 2009
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