L’Aula del
Senato ha votato la fiducia sul decreto legge
anticrisi con 158 sì, 126 no e due astenuti. Si
tratta di un pacchetto di misure che ammonta a circa
5 miliardi di euro. Per gli ammortizzatori sociali
ci sono 1,2 miliardi, per il bonus famiglia 2,4
miliardi. Critiche dall’opposizione: il dl 185
contiene misure “assolutamente insufficienti perché
il governo non ha la consapevolezza della gravità
della situazione” e “non è capace di assumersi
pienamente la responsabilità di affrontare la crisi
con misure efficaci", ha detto la senatrice Anna
Finocchiaro, presidente del gruppo Pd a palazzo
Madama nel corso delle dichiarazioni di voto sulla
fiducia al decreto al Senato. Da parte della
maggioranza, Antonio Azzollini, presidente della
commissione Bilancio del Senato, pronunciando la
dichiarazione di voto per il gruppo del Pdl a favore
della fiducia chiesta dal governo sul provvedimento,
ha invece replicato che il decreto contiene misure
importanti, di carattere sociale ed economico, a
favore delle famiglie e delle imprese.
“Un provvedimento fondamentale per il futuro del
paese, a fronte di una crisi gravissima, che stanzia
risorse assolutamente insufficienti e che nel merito
è sbagliato”. Il segretario confederale della Cgil,
Fulvio Fammoni, commenta così il decreto legge
anticrisi . “Che il saldo definitivo sia stimato in
5 miliardi a fronte dei 6,3 annunciati - osserva il
sindacalista - è emblematico: o si era annunciato un
intervento sopravalutato o i provvedimenti danno
benefici decisamente inferiori e spostati nel tempo,
come avevamo denunciato”. Quanto agli ammortizzatori
sociali, spiega Fammoni, “mentre centinaia di
migliaia di persone sono in cassa integrazione e
perdono il lavoro, si approva un meccanismo che vede
assieme caratteristiche di incostituzionalità e
inefficacia e nessun aumento di risorse”. Ma,
soprattutto, “si sfrutta il clamore dell’accordo
separato per approvare, nel più totale silenzio,
norme di cui è evidente l’inadeguatezza”.
SCHEDA
/ Il pacchetto in sintesi
BONUS FAMIGLIA: Stanziati 2,4 miliardi di euro.
Dunque il bonus non è stato rimodulato, come
annunciato da più parti. Il termine per la richiesta
è slittato dal 31 gennaio al 28 febbraio.
Questi gli scaglioni:
- 200 euro per single con reddito sotto i 15 mila
euro
- 300 euro per nuclei familiari con due componenti e
reddito fino a 17 mila euro
- 450 euro per nuclei di tre persone e reddito fino
a 17 mila euro
- 500 euro per nuclei di quattro persone e reddito
fino a 20 mila euro
- 600 euro per nuclei di cinque persone e reddito
fino a 20 mila euro
- 1.000 euro per nuclei di oltre 5 componenti e
reddito fino a 20 mila euro
- 1.000 per famiglie con portatori di handicap e
reddito fino a 35 mila euro
ASSEGNI FAMILIARI: Gli eventuali risparmi sui 350
milioni destinati ad aiutare i mutuatari a tasso
variabile saranno destinati agli assegni famigliari.
Un decreto stabilirà gli importi degli assegni sulla
base dei livelli di reddito. Per il cosiddetto
“fondo bebè” sono stanziati 25 milioni.
AMMORTIZZATORI SOCIALI: Stanziati 1,2 miliardi. Le
risorse del fondo sociale per l'occupazione e la
formazione potranno essere usate per il sostegno al
reddito, ma sarà necessario prima l'assenso della
conferenza unificata e il via libera dell'Unione
europea. Quanto alla mobilità, non può variare
l'ammontare dell'assegno secondo il territorio, ma
cambiare su base regionale il mix di finanziamento.
L'indennità di disoccupazione sarà estesa a tutti i
lavoratori in possesso dei requisiti. Ai co.co.co va
una una-tantum pari al 10% del reddito dell'ultimo
anno.
PREMI DI PRODUTTIVITA': Prorogato a tutto il 2009 lo
sconto Irpef sui premi di produttività fino a 6.000
euro e per redditi fino a 35.000 euro.
STUDI DI SETTORE: Una norma generale prevede la
revisione dei parametri in considerazione della
crisi. La Lega aveva sollecitato l'inversione
dell'onere della prova, ma la richiesta non è stata
accolta.
IRES E IRAP: Taglio di tre punti dell'acconto. A
partire dall'anno di imposta 2008 è introdotta una
deduzione del 10% dell'Irap da Ires e Irpef.
CREDITO: Contro il rischio di stretta creditizia, il
ministero dell'Economia può sottoscrivere su
richiesta delle banche strumenti finanziari privi di
diritto di voto le cui azioni sono negoziate su
mercati regolamentati. Le obbligazioni possono
essere convertibili in azioni su richiesta
dell'emittente.
MUTUI E CASA: Nel 2009 i mutuatari a tasso variabile
pagheranno un tasso massimo del 4 per cento. Il
resto sarà a carico dello Stato che ha stanziato per
la misura 350 milioni. Niente onorari ai notai per
la portabilità dei mutui. In tema di affitti,
incrementato di 20 milioni di euro per il 2009 il
fondo di sostegno alla locazione. Quanto al “piano
casa”, per l'approvazione non servirà più l'intesa
della conferenza unificata, ma il solo parere.
Stanziati 100 milioni di euro per gli interventi più
urgenti.
BONUS ENERGIA: Resta il bonus fiscale del 55% per
chi ha effettuato lavori di ristrutturazione che
abbiano impatto ambientale positivo. Per i lavori
effettuati nel 2008 sarà rimborsato in tre anni, dal
2009 il credito d'imposta sarà spalmato su 5 anni.
TARIFFE: Blocco delle tariffe, con l'eccezione dei
settori dell'energia elettrica e del gas. Tariffe
agevolate sono previste per chi ha bisogno di far
ricorso ad apparecchiature medico terapeutiche
elettriche, per famiglie con 4 figli a carico e
reddito inferiore ai 20mila euro. Via libera anche
alla riforma del mercato energetico, con la
suddivisione dell'Italia in tre macro-regioni.
GRANDI OPERE: A decidere sarà solo la Conferenza dei
servizi.
SALVA-MALPENSA: Potranno essere stipulati accordi
bilaterali per ampliare il numero dei vettori
ammessi a operare sulle rotte nazionali e il numero
delle frequenze su cui è consentito operare.
FERROVIE: Istituito un fondo per gli investimenti
del Gruppo Ferrovie dello Stato con una dotazione di
960 milioni di euro per il 2009. Previsto anche un
fondo di 480 milioni di euro l'anno per il triennio
2009-2011 per il trasporto pubblico locale.
TIRRENIA: Autorizzata una spesa di 65 milioni l'anno
nel triennio 2009-2011 per la privatizzazione di
Tirrenia.
INPGI: A partire dal 2009, lo Stato si accollerà i
10 milioni di euro che l'Inpgi destina ai
prepensionamenti.
RIENTRO DEI CERVELLI: I redditi di docenti e
ricercatori che abbiano svolto attività all'estero e
rientrino in Italia saranno tassati al 10%.
TV: L'iva per Sky sale dal 10 al 20 per cento.