Nota stampa Giorgio
Cremaschi: “Confindustria irresponsabile: blocchi i licenziamenti a partire
dalle grandi aziende, altrimenti sarà una catastrofe.” I 600.000 posti di lavoro in meno
annunciati dalla Confindustria possono diventare altrettanti licenziamenti se
tutte le aziende faranno come la Telecom, la Fiat, la Maserati, la Dalmine, che
in questi giorni hanno annunciato riduzioni di personale, cassa integrazione e
hanno lasciato a casa i lavoratori precari. E’ inaccettabile che le grandi
imprese non blocchino i licenziamenti. E’ scandaloso in particolare che
un’azienda come la Maserati, che va bene, decida di cancellare più di 100 posti
di lavoro precari, dalla sera alla mattina. Il Cancelliere tedesco, Angela
Merkel, ha chiesto alle imprese il blocco dei licenziamenti. La Confindustria
in Italia invece vuole il blocco del contratto nazionale. La crisi rischia
quindi di aggravarsi anche per l’irresponsabilità sociale della Confindustria e
di tutte le grandi imprese, che stanno licenziando i precari e mettendo in
cassa integrazione gli altri. Invece che continuare a discutere su
una inutile e dannosa riforma della contrattazione, si dovrebbe affrontare con
una terapia d’emergenza il dramma della disoccupazione. Il governo e le imprese
dovrebbero sedersi a un tavolo mettendo sul piatto in primo luogo il blocco dei
licenziamenti e la tutela del reddito dei lavoratori. Tutto il resto è il segno
che ci troviamo in Italia con il padronato più arretrato e più retrivo
d’Europa, sostenuto da un governo incapace di dare vere risposte alla crisi. Roma,
16 dicembre 2008 |
|
|