Berlusconi cerca di recuperare il rapporto con
Epifani. Bonus e social card
per le famiglie. Le parti sociali chiedono lo stop alla detassazione
degli straordinari
Crisi, ecco il piano del governo
La Cgil: "Lo sciopero è confermato"
Le controparti di Palazzo Chigi: "Stop alla
detassazione degli straordinari"
ROMA - Clima cordiale, con Silvio Berlusconi che ha cercato di
recuperare il rapporto con Guglielmo Epifani, ma molto scetticismo delle
parti sociali di fronte alle misure anticrisi illustrate dal governo
nell'incontro di palazzo Chigi. Il giudizio più netto è stato del
segretario della Cgil: "Esposizione generica e insufficiente", tanto che
la confederazione ha deciso di confermare lo sciopero generale del 12
dicembre.
Ad inizio seduta il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha descritto
le misure che il governo si accinge a prendere. Si tratta di un bonus
per pensionati e famiglie con figli a carico; 40 euro mensili sulla
social card (a dicembre verranno pagati 120 euro per tre mesi) a favore
di tutti i pensionati al minimo e di tutti i redditi Isee fino a 6mila
euro annui per familiare; blocco delle tariffe di luce, gas, autostrade
e ferrovie. Novità anche per i mutui: il ministro Tremonti punterebbe a
far diventare un diritto esigibile la possibilità, prevista attualmente
dalla convenzione Abi-Mef, di ricontrattare il mutuo a tasso variabile
abbassando le rate e allungandone la durata.
Per le imprese viene introdotta l'Iva di cassa; l'Irap sarà detraibile
dall'Ires; verranno sbloccati i pagamenti della p.a. nei confronti delle
imprese e introdotto il fondo nazionale per aiutare i confidi.
"Al momento non possiamo fare cifre", dice Tremonti. Ed è proprio questa
mancanza di dati a non convincere le organizzazioni sindacali e nemmeno
Confindustria. E' stata una "esposizione generica e insufficiente", ha
detto Epifani, chiedendo "quante sono le risorse", "come sono divise tra
lavoro e imprese?". "E' stato un incontro positivo però mancano le cifre
e mancano due-tre voci che riteniamo importanti e che ci aspettiamo
vengano inserite", ha detto il presidente di Confindustria, Emma
Marcegaglia, al termine dell'incontro.
Marcegaglia ha quindi indicato la richiesta di innalzare il tetto per la
detassazione dei premi e degli incentivi da 30mila a 35mila euro.
Ipotesi che il governo starebbe valutando a fronte di una sospensione
della sola detassazione degli straordinari. Per Epifani, "la
detassazione degli straordinari, in questa fase non serve" e quindi va
sospesa. Sottolineando la "portata" di questa crisi "inedita", Epifani
ha invece indicato la necessità, oltre alla "prima emergenza"
rappresentata dai precari, di sostenere i consumi che "oggi sono
sostanzialmente fermi e sottozero. Occorre - ha aggiunto Epifani -
restituire a lavoratori dipendenti e pensionati quanto pagato in più con
la tredicesima", prima della "gelata" che tutti si attendono ad inizio
anno. Quanto allo sciopero, "ovviamente sono tutte confermate le ragioni
della mobilitazione".
Diversa la posizione della Cisl. "Al momento sembra interessante,
vedremo venerdì la quantità delle risorse e la qualità delle
disposizioni", ha detto Bonanni, sottolineando che "ora ci vuole la
responsabilità di tutti". "Di tutti", ha ribadito alla domanda se si
riferisse alla Cgil. Mentre il segretario generale della Uil, Luigi
Angeletti ha affermato di "condividere l'idea di sostenere la domanda
interna: da tempo riteniamo che ciò sia necessario", ha detto
sottolineando la necessità di "incentivare" le famiglie con figli e
"privilegiare" quelle con lavoratori dipendenti. Per il segretario
generale dell'Ugl, Renata Polverini, invece, "un giudizio compiuto sarà
possibile una volta chiarita l'entità delle risorse".
(24 novembre 2008)